Sabato tutti i negozi aperti C’è la deroga per il Festival

Gli anni scorsi si alzavano le serrande la domenica ma a macchia di leopardo e tra le polemiche. Questa volta la folla in centro dovrebbe essere garantita


di Luca Marognoli


TRENTO. Negozi aperti sabato, giorno della Festa della Repubblica, per il Festival dell’economia. La carta della deroga, stabilita dal Comune, quest’anno non verrà giocata la domenica, come in passato, proprio perché il calendario ha fatto cadere il 2 giugno il sabato e si è preferito tenere alzate le serrande dei negozi in una giornata di maggiore interesse commerciale.

Raffaele Pedrotti di Federmoda (Unione commercio), condivide la scelta: «E' giusto così, perché il sabato si lavora di più e anche perché domenica il Festival si chiude». Gli anni scorsi le aperture domenicali per il Festival dell’economia avevano diviso i commercianti cittadini: pur essendo consentito aprire, ne approfittavano in pochi, tanto che l’effetto era di un’adesione a macchia di leopardo non bella per l’immagine di Trento. Da molte parti era stata giustificata la chiusura con la scarsità degli incassi, sia perché - si diceva - a frequentare il Festival sono tecnici che vanno e vengono spesso in giornata, sia perché l’ultimo giorno di apertura tutti se ne tornavano a casa.

Quest’anno non assisteremo alle solite proteste: il sabato è da sempre il giorno di maggiore frequentazione del centro da parte dei cittadini, se si aggiunge il passaggio dei partecipanti al Festival, sia locali che di fuori città, potrebbe uscirne una giornata da affari d’oro per i negozianti, anche perché le previsioni meteo non sono incoraggianti (si attendono nuvoloni) e nessuno dovrebbe andarsene al lago o in montagna.

Resta da capire se le misure di sicurezza per l’arrivo del ministro del lavoro Elsa Fornero, che sarà attesa però non in centro storico ma all’auditorium dopo le 18, creeranno qualche intralcio all’ingresso nel Giro al Sass e nelle vie limitrofe.

Pedrotti è tra quelli che ha sempre approfittato delle deroghe, anche per il Festival. «Sono convinto che il negozio aperto può lavorare, quello chiuso no», dice. «Una commerciante di Verona oggi mi diceva che loro sono sempre aperti la domenica. Con gli affitti che ci sono è importante esserci sempre, soprattutto quando c’è la gente. Io sono sempre stato a favore delle domeniche, purché mirate». Il negoziante di via Manci avrebbe anzi fatto di più: «Fosse stato per me, avrei tenuto aperto anche la sera e con qualche manifestazione in più, magari portando i prodotti trentini nelle strade per farli conoscere: dai vini alle mele. Avrebbe dato qualcosa in più alla città, che non può apparire morta. Non serve pensare alle notti bianche, ma a qualche iniziativa di contorno quando ci sono eventi simili. Quindi, ben venga il Festival».

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