Rovereto, due milioni per collegare la Baldresca

Arrivano dalla Comunità di Valle. Ora 10 mesi per progetto esecutivo e gara di appalto. Consegna prevista nel 2016


di Luca Marsilli


ROVERETO. Fatti due conti, non sarà pronto prima del 2016. Ma adesso i soldi per il collegamento del centro sportivo Baldresca adesso ci sono, e di questi tempi non è una certezza da poco. Li ha assegnati mercoledì scorso la Comunità della Vallagarina: 2 milioni su un totale di 2,2 di spesa prevista. Attingendoli dal Fondo unico territoriale. L’obiettivo è creare un collegamento funzionale con quello che tra tennis, palestre, tiro a segno e tiro con l’arco è ormai uno dei più significativi poli sportivi dell’intera Vallagarina. Oggi funestato da una viabilità assolutamente inadeguata. Ora tocca al Comune - assessorato ai lavori pubblici, Leone Manfredi - che ha curato per intero la progettazione sia pure concordandola con i tecnici della Comunità, procedere alla realizzazione. Decorsi i 15 giorni per l’esecutività della delibera, dovrà procedere a progettazione esecutiva e predisposizione del bando di gara. Dieci mesi il tempo previsto per arrivarci. A quel punto la ditta che vincerà l’appalto avrà 500 giorni per consegnare l’opera. In totale, appunto, consegna nella seconda metà del 2016.

Il progetto, scelto dopo avere valutato una mezza dozzina di possibili alternative, prevede l’innesto della nuova viabilità per la Baldresca direttamente sullo svincolo che collega la bretellina «Ai Fiori» a via Zigherane e quindi a Sacco. A est delle prime case sarà realizzata una rotatoria e da lì partira una strada, tra case e ferrovia, che aggirerà il nucleo abitato. Per immettersi sulla parte finale di via Roggia più o meno all’altezza dell’attuale semaforo. Da lì la nuova strada ricalcherà il sedime della viabilità attuale, allargando la carreggiata verso Ovest.

A quel punto via Roggia, impossibile da allargare nella parte inziale perché fiancheggiata su entrambi i lati da abitazioni private, resterà a doppio senso di marcia ma per un utilizzo esclusivo dei residenti.

Chi vorrà raggiungere la Baldresca arrivando dalla città e dal resto della Vallagarina utilizzerà la bretella Ai Fiori; chi punterà sul centro sportivo da Sacco o da Isera arriverà da via Zigherane fino al raccordo per la bretella e svolterà a sinistra alla rotatoria.

Il progetto adottato, rispetto alle altre ipotesi come un collegamento con il Lungoleno sinistro o direttamente con la bretella in costruzione, risulta per i tecnici più vantaggioso in termini di costi o di fattibilità, riducendo al minimo il consumo di territorio e terreni agricoli. Le porzioni necessarie per il tratto di nuova strada e per l’allagamento di quella esistente sono già stati ottenuti grazie ad accordi bonari con i prorietari: non serviranno espropri.

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