Ritardatari: in 700 chiedono di votare

Tutti in fila con le giustificazioni più varie. I garanti riuniti fino a notte fonda per decidere chi ammettere ai seggi


di Giuliano Lott


TRENTO. “Quelli dell’ultimo minuto” sono circa settecento. Non hanno votato al primo turno ma non vogliono perdersi il ballottaggio. E la motivazione è tale che c’è chi è capace di fantasiosi racconti pur di giustificarsi davanti ai quattro volontari incaricati di ricevere le richieste di ammissione. I volontari, tre ragazze e un ragazzo dietro il tavolone, nell’atrio della sede del Pd, al piano rialzato di una villa al civico 27 di via Torre Verde, spesso strabuzzano gli occhi davanti a certe narrazioni. Si sforzano di ascoltare compìti e forse qualcuno di loro trattiene l’ilarità, anche se nion toccherà a loro decidere, ma alla commissione presieduta da Rino Sbop, qualche ora più tardi.

«La gente si inventa di tutto»spiegano Laura e Marta alla sede del Pd pur senza sbottonarsi sulla fantasia degli elettori ritardatari. «Molti hanno spiegazioni coerenti e attendibili: il lavoro o la malattia hanno impedito loro di votare. E com’è giusto, vengono a ritirare la loro scheda per il ballottaggio». Altri invece - la minoranza per fortuna - tessono trame da romanzieri. Nonostante la frenesia del momento, regna l’ordine tra la gente in coda: al passare dei minuti la fila si ingrossa ma nessuno protesta, nessuno sbuffa. C’è chi attende con pazienza il proprio turno, all’impiedi, chi gioca con il suo smart phone, e chi si siede a leggere il giornale in attesa che la fila si diluisca.

Intanto gli attivisti del Pd corrono febbrili da una stanza all’altra: non ci sono solo “quelli dell’ultimo minuto”, ci sono anche i seggi da organizzare e le ore ormai sono poche. In una sala laterale, dove sono impacchettate in plichi arancioni e in bell’ordine le schede già votate domenica scorsa, arrivano i volontari dei molti seggi sparsi nella provincia. Devono ritirare la cancelleria, le schede, tutto ciò che serve per la giornata più lunga, quella che designerà il candidato premier del centrosinistra.

«I volontari sono bravissimi - commentano Laura e Marta - si sono dati da fare senza risparmio di energie. Ed è un bel segnale anche tutto questo interesse da parte di chi non ha partecipato al primo turno. Per noi è una faticaccia, in questi giorni c’era da impazzire per la quantità di telefonate che arrivavano da ogni dove. La maggior parte sono studenti e lavoratori fuori sede. Molti che hanno votato al primo turno nella propria città e vogliono sapere come fare per il ballottaggio: domani vogliono votare qui. Noi raccogliamo i dati, richiediamo una copia del documento e del certificato, avvisiamo la sezione elettorale in cui sono iscritti che voteranno da noi, poi assegnamo il seggio. E’ un meccanismo molto complesso - spiega Laura - ma ha funzionato benissimo. Non solo qui, ma in tutta Italia». Un centinaio di “ritardatari” è passato di persona in via Torre Vanga, altri cinquecento se la sono sbrigata via fax o via e-mail. C’è anche chi ha chiesto di votare a Trento “per turismo”: prevedendo di passare la domenica in gita, ai mercatini di piazza Fiera, si sono organizzati per non perdersi il ballottaggio tra Bersani e Renzi.

«In un momento di disaffezione per la politica, di delusione e scoramento per il momento economico, di trionfo dell’antipolitica - commenta Laura - una tale mobilitazione è una straordinaria dimostrazione di impegno. Che votino l’uno o l’altro non importa. E’ più importante il dato politico di una partecipazione di proporzioni inimmaginabili fino alla vigilia». Le richieste sono state accettate fino alle 20, due ore più del previsto. Poi la commissione dei garanti si è riunita fino a notte fonda per decidere chi ammettere al voto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle