Vandalismi

Referendum, blitz contro le sedi del Pd

Prese di mira le sedi in via Ferrera e al Condominio Piemonte con slogan ingiuriosi


di Leonardo Omezzolli


ARCO. Gravi e pesanti atti vandalici post referendum alle sedi del Pd di Arco, in via Ferrera, e Riva, al Condominio Piemonte, che sono state prese di mira con l’apposizione di vari fogli, uno dei quali affisso sulla sede arcense con la stella di David, simbolo dello Stato di Israele, mentre sugli altri vi è riportata la storpiatura volgare del motto della campagna referendaria pro Sì. Non certo l’unico episodio contro il Partito Democratico, l’ultimo dei quali è avvenuto non molto tempo fa a seguito dell’elezione a sindaco di Torino di Chiara Appendino, ma in questo caso si è oltrepassato limite, come sottolinea la stessa segretaria zonale Tiziana Betta. «Quando c’è lo scherzo va bene - ha dichiarato - ma questo è un passo oltre che è troppo».

La scoperta è stata fatta nella serata di ieri quasi per puro caso e prontamente sono state allertate le autorità. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per i primi rilievi e accertamenti del caso. «Se questa è la democrazia - chiosa la segretaria arcense - allora c’è qualcosa che non va». Sconcerto sollevato anche dall’assessore di Riva Alessio Zanoni che ricorda come l’apposizione della stella ebraica sulle mura di un edificio riporti alla memoria le deportazioni della seconda guerra mondiale. «Se queste sono le reazioni a quello che dovrebbe essere un esito democratico - ha dichiarato l’assessore rivano - allora il voto non è più uno strumento di democrazia». «Il voto - insiste Zanoni - sembra essersi trasformato in una clava per punire e non in uno strumento dei cittadini per progredire».

Sembra evidente che l’episodio sia collegato con l’esito della votazione sul referendum costituzionale del 4 dicembre, ma per il primo cittadino di Arco, Alessandro Betta, c’è di più ed è il frutto di una campagna elettorale politica esasperante tenuta sui toni alti. «Esasperare il clima è pericoloso - accusa il sindaco arcense - Il risultato è quello di far emergere i fanatismi e questi sono i risultati a cui si arriva». «Invito a un abbassamento dei toni - continua Betta e lascio a tutti trarre le dovute conclusioni e valutazioni. Con un clima così non si va da nessuna parte». Dello stesso avviso il segretario della sede rivana Gabriele Hamel. «Questi episodi - dichiara - che hanno il sapore di un chiaro gesto antisemita devono far alzare il livello di allerta del confronto democratico». «Tutte le forze politiche di tutti i consigli comunali e della Comunità di Valle devono impegnarsi immediatamente a rasserenare il clima e a condannare tali atti».

Condanna unanime anche da parte delle minoranze che si scagliano contro i fautori di un gesto tanto spregevole. «Bisogna condannare un atto di questo tipo - chiarisce Giovanni Rullo consigliere pentastellato del Comune di Arco e già candidato sindaco - È evidente che da parte di una certa minoranza non vi è la capacità di capire e interpretare cosa sia la democrazia». «Gli atti vandalici non trovano alcuna giustificazione - ha dichiarato la consigliera rivana Franca Bazzanella - Sono comportamenti che lasciano allibiti e senza parole».

I carabinieri dopo il sopralluogo alla sede di Arco si sono diretti alla sede di Riva per raccogliere prove ed eventuali testimonianze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle