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«Questo è bullismo politico»: Ianeselli duro contro parte dell’opposizione

La reazione del sindaco alla conferenza stampa: “Siamo al di sotto della decenza, così si rischia di inquinare la dialettica tra maggioranza e opposizione”. Nel mirino era finiti Casonato e Mazzurana



TRENTO. “Apprendiamo che oggi alcuni consiglieri comunali di opposizione hanno convocato una conferenza stampa con l’obiettivo esplicito di attaccare e screditare una consigliera comunale e un dipendente del Comune di Trento.

Al di là del merito delle questioni, su cui ci soffermeremo in aula, riteniamo inaccettabile, sbagliato e riprovevole il metodo che, a quanto ci risulta, è stato contestato anche da alcuni esponenti dell’opposizione presenti all’incontro con i giornalisti. Prendere di mira, con nome e cognome, un collaboratore del sindaco, confezionare un dossier con tanto di immagini, bullizzare una giovane consigliera con foto riprese dai social: si tratta di un comportamento che è ben al di sotto della decenza politica".

Questa la durissima replica del sindaco di Trento, Franco Ianeselli, alla conferenza stampa organizzata da alcuni consiglieri dell’opposizione in consiglio comune di Trento. Nel mirino erano finiti Giulia Casonato (nominata sindaco della notte e attaccata per un viaggio in Canada, a Montreal, per il Night Summit) e Moreno Mazzurana.

“L’attacco personale al collaboratore è tra l’altro del tutto pretestuoso e ingiusto. Si tratta infatti di una figura impiegatizia che svolge le mansioni di segretario particolare del sindaco. La sua assunzione, a termine e di carattere fiduciario, è regolata dalla legge e non rappresenta certo una novità: infatti sia i primi cittadini precedenti sia i vertici di altre istituzioni di primo piano della provincia hanno fatto e fanno tuttora ricorso a collaboratori di fiducia il cui rapporto di lavoro è limitato alla durata della Consiliatura.

Quanto agli attacchi indirizzati alla consigliera delegata, riteniamo che eventuali contestazioni debbano riguardare la sostanza del suo impegno e non toccare né sfiorare né ammiccare alla sfera privata utilizzando, per esempio, materiale fotografico o altre informazioni che non hanno alcun rilievo politico.

Forse qualcuno pensa di essere già in campagna elettorale e di intorbidare le acque con attacchi che sono violenti quanto senza fondamento. Per quanto ci riguarda, si tratta di bullismo politico che alza il livello dello scontro e rischia di inquinare la normale dialettica tra maggioranza e opposizione".

















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