il caso

Portela, sniffate di cocaina di gruppo in pieno giorno: l’ira dei residenti

L’accaduto documentato con immagini. Dura protesta: “Una pattuglia della Polizia locale fissa ed a orari stabiliti? Gli spacciatori si trasferscono di qualche metro. Servono presidi anche la sera”


di Daniele Peretti


TRENTO. Una sniffata condivisa su una delle panchine che costeggiano la chiesa di Santa Maria Maggiore, in pieno centro cittadino ed in più in un'ora di punta dove la gente passa numerosa. Succede nell’area della Portela, dove le attività di spaccio e consumo di droghe non cessano e i residenti decidono di rompere il silenzio.

Dopo risse, aggressioni, furti che si aggiungono a spaccio, consumo di droga e prostituzione, erano arrivate le rassicurazioni delle autorità. La Portela doveva diventare una sorvegliata speciale nella quale sarebbe stato quasi impossibile delinquere. Invece – protestano residenti e operatori commerciali – solo una pattuglia della Polizia Locale oltretutto fissa ed a orari stabiliti; cosicché gli spacciatori non fanno altro che trasferire di qualche metro le loro attività.

Si chiede una convocazione urgente del Comitato di Ordine Pubblico che per ripristinare le uscite serali a presidio delle zone più critiche. “Voglio segnalare come l'iniziativa dell'amministrazione e del coordinamento interforze per il presidio e controllo della zona abbia già preso la consueta fisionomia della presa per i fondelli", afferma un residente in una chat sul degrado della zona. “Lo stazionamento immobile, con gli orari noti, ha avuto come unico effetto di fare trasferire il gruppo di personaggi inquietanti sotto il portico di via della Prepositura. Il gruppo di almeno 20 persone da diversi giorni si ritrova dalle 15 in poi per urlare, bere, spintonarsi, litigare ed ingombrare il passaggio del portico. Si posiziona esattamente fuori dalla linea visiva della pattuglia, immobile. Quindi non essendo visti non esistono... Via assicuro che anche a me, che non sono piccolo ed indifeso, passere tra questi figuri urlanti mi crea un forte disagio. E' davvero sconfortante scrivere queste righe, ma la sensazione sempre più forte di essere preso in giro mi obbliga a farlo”.

Un altro residente denuncia: “Qualche giorno fa alla mia cortese segnalazione del nostro disagio a due agenti della Polizia Locale che stazionano in macchina in piazza Portela, mi è stato risposto in modo piuttosto infastidito che avevano disposizioni di presidiare in macchina la piazza Portela e che non era previsto un passaggio a piedi in via Prepositura. Dal momento che questa chat è letta anche da esponenti della Giunta comunale sarebbe importante che riflettessero sulla palese inadeguatezza delle misure intraprese per contrastare il degrado del nostro quartiere e decidessero finalmente di mettere in campo, di concerto con le forze dell'ordine, azioni più incisive. Confermo anch'io di aver fatto presente la stessa situazione, perché è evidente che un presidio realizzato in questi termini rappresenta non solo una presa in giro per i cittadini, ma anche uno spreco inutile di denaro pubblico!”.













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