Pergine, il centrosinistra tira le somme nella notte
Riunione fiume per trovare in extremis l’accordo sul candidato a sindaco Dopo i no dei giorni scorsi, torna d’attualità l’ipotesi di primarie il 14 aprile
PERGINE. E’ durato a lungo, ieri sera, l’ultimo incontro della coalizione. Si cercava un confronto per poter proseguire insieme come nei quattro anni scorsi, chiarendo le intenzioni del Patt che fino all’ultimo momento era deciso a non appoggiare l’Upt con il candidato Marco Osler, ma nemmeno il Pd che candida Marina Taffara. L’esordio del Patt, ieri sera, è stato quello di confermare l’adesione alla coalizione. Ma di fronte ha due forze politiche decise a non cedere sul candidato a sindaco. Tra l’altro, il Patt diceva di avere un proprio candidato (Dario Pallaoro, come quattro anni fa), ma ieri, i commenti autonomisti erano discordi in proposito.
Se il Patt di Trento preme, non altrettanto Pd e Upt che sembrano aver lasciato campo libero alle rispettive delegazioni perginesi, se non addirittura condividerne le scelte. E le primarie, altro aspetto importante, sono state oggetto di discussione per decidere regole (l’Upt vuole seggi nelle frazioni). Primarie con quali candidati? Poche ore prima dell’incontro, serpeggiavano indiscrezioni relative alle riunioni che i singoli partner hanno effettuato. Talune confermano quanto già scritto: l’Upt non cede su Osler, il Pd non cede su Taffara, i Socialisti sono con Osler. Appoggio all’Upt sembra poter giungere anche da Verdi e Udc-La Stella.
Altre indiscrezioni sono emerse a proposito del Patt, che si trova al centro dell’interesse. Nessun appoggio appunto ma corsa in solitaria «in nome della coalizione a posteriori» che potrebbero trovare conferma nell’annunciata “adesione” alla coalizione, con un eventuale candidato di bandiera per vedere cosa succede e soprattutto quali saranno i protagonisti. Se l’Upt non accetta le primarie e si presenta alle elezioni con l’appoggio dei partiti minori c’è la probabilità che partecipi al ballottaggio, magari anche non con il Pd come antagonista. Potrebbe doversela vedere con i grillini se non addirittura con una sempre possibile coalizione di moderati. Non è escluso che Luciano Eccher abbia involontariamente anticipato (nella riunione pubblica del 21 marzo scorso) il possibile risultato del “cerino in mano”. E allora, come abbiamo scritto ieri, tutti “single” o quasi alla tenzone del 26 maggio e poi, se è il caso, ritrovarsi per portare avanti quel che rimane del programma amministrativo 2009-2015, in attesa che si facciano avanti nomi non ancora presi in considerazione per candidarli a sindaco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA