Pd, Roma rilancia Boschi sul listino. Olivi a Trento
Se non correrà Delrio, resta fuori Elisa Filippi. In Valsugana torna l’idea Stenico Nicoletti «dirottato» a Rovereto. Guerra di posizione, e di nervi, tra Dem e Upt
TRENTO. Rimbalza da Roma, e con maggiore insistenza, la voce che sarà la sottosegretaria Maria Elena Boschi a guidare il listino bloccato del Pd sul proporzionale. Se le cose dovessero andare come ieri battevano le agenzie Elisa Filippi resterebbe senza un posto, perdendo (come donna) la possibilità di essere candidata al secondo posto, come sarebbe avvenuto se fosse il ministro Graziano Delrio a guidare il listino.
Ma per i Dem la decisione di Roma è fondamentale per sbloccare gli altri incastri: sul tappeto c’è la necessità, comprensibilmente perorata dal segretario Matteo Renzi, di avere la riconferma in Parlamento di Michele Nicoletti che diversamente perderebbe la presidenza del Consiglio d’Europa. Se Nicoletti dovesse cadere la figuraccia si riverberebbe sull’Italia tutta, almeno sotto il profilo politico.
Nel partito la lotta per il collegio di Trento sembra però andare a favore del vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi, che ha puntato i piedi per correre sul capoluogo e non sul suo collegio di Rovereto. Ieri sera al coordinamento il segretario Italo Gilmozzi ha proposto Olivi a Trento e Nicoletti a Rovereto, in quest’ordine e con una curiosa inversione geografica. Il trentino nella città della Quercia ed il roveretano nel capoluogo. A quel punto l’assessore Mariachiara Franzoia sarebbe in pole position per ricoprire un ruolo di primo piano in Provincia nella legislatura che si aprirebbe poco dopo ma ora dovrebbe farsi di lato.
Manca, una volta di più, una donna in questo scacchiere e a quel punto in Valsugana verrebbe utilmente impiegata la consigliera di parità Eleonora Stenico: nome sempre più citato in queste ore e considerata sì di area Pd ma apprezzata da tutti i partiti della coalizione. Stenico (aperta una parentesi in quella valle che sembra una sorta di spauracchio per il centrosinistra stando ai sondaggi) comporrebbe un ticket con un esponente dell’Upt che potrebbe essere Lorenzo Dellai o l’assessore fiammazzo Mauro Gilmozzi. E proprio tra Upt e Pd, a livello di organismi dirigenziali, è in atto una guerra di nervi e di posizioni: l’assemblea del Pd è slittata a domani e il partito di Tiziano Mellarini, per non dover calare in anticipo le proprie carte sul tavolo, ha posticipato il coordinamento da domani a venerdì.
Ma riavvolgiamo il nastro dall’inizio, dal listino bloccato. La notizia della Boschi a Bolzano, secondo altri bene informati, sarebbe invece una conferma non già del suo impiego sul listino bloccato ma piuttosto sul collegio Bolzano Bassa Atesina, per certi versi ancora più sicuro di quello sul proporzionale. Questa versione confermerebbe allora la presenza sul proporzionale del ministro Delrio (sicuramente protetto anche altrove) che avrebbe al secondo posto quella Elisa Filippi altrimenti messa fuori gioco da Boschi alla guida del listino. Decide Roma.(g.t.)