Patt, Emanuela Rossini nel seggio blindato
La consulente in pole per il proporzionale. Il subentro del civico Bettinazzi fa scendere le quotazioni di Chiara Avanzo
TRENTO. C’è un posto che nel centrosinistra viene considerato pressoché blindato per approdare in parlamento: è il secondo posto nella listino proporzionale per la Camera, dove dietro a un esponente Svp l’accordo politico tra Stelle Alpine prevede che venga schierato un candidato del Patt. E visto che la Svp metterà un uomo capolista (dovrebbe essere Manfred Schullian) - e la nuova legge elettorale prevede l’alternanza uomo-donna in lista - il secondo posto toccherà ad una donna. Conteggi alla mano, se la Svp manterrà i voti del 2013 (e molti scommettono che li aumenterà intercettando i voti della destra tedesca), i due eletti vengono dati per sicuri.
La candidata designata per questo seggio è stata dall’inizio Chiara Avanzo, giovane consigliera provinciale alla sua prima legislatura ma che vanta già l’esperienza di presidente del consiglio regionale nella prima parte della legislatura. Sembrava lei, il volto femminile più noto, la destinata a fare il salto in parlamento, affiancando il segretario senatore Franco Panizza che punta alla riconferma sul collegio di Trento. La consigliera ha dato la sua disponibilità al segretario, che l’aveva subito sondata per capire se la recente maternità (la figlia Emma è nata a settembre) potesse in qualche modo rappresentare un ostacolo ad un impegno romano. «Affatto», ha risposto Avanzo.
Ma se la candidatura di Panizza al Senato appare fuori discussione (e il Patt è pronto a rinunciare al secondo seggio sull’uninominale), negli ultimi giorni è emerso un nome nuovo per il proporzionale.
È quello di Emanuela Rossini, classe 1963, consulente culturale con ormai una lunga esperienza alle spalle: laurea in lingue straniere, docente di comunicazione e studi di traduzione all’Università degli studi di Milano, autrice di programmi in radio, attualmente nel Comitato di indirizzo di Fondazione Caritro e nel cda di Tsm, già consulente del Centro S.Chiara. Rossini è iscritta al Patt, ha partecipato ai gruppi di lavoro del partito ed ha collaborato tra l’altro alla stesura del documento del capogruppo comunale Alberto Pattini sulla cultura a Trento.
Nessuna decisione è stata ancora ufficializzata, la commissione Patt ha in mano una rosa di nomi. Ma a far scendere le quotazioni di Chiara Avanzo è stata questa evidenza: a subentrarle, nel caso di una sua uscita dal consiglio provinciale, sarebbe Roberto Bettinazzi, nel 2013 candidato con il Patt ma oggi assessore in Comunità di Valle a Rovereto con i civici di Valduga. Il Patt perderebbe un consigliere a vantaggio di un esponente dei civici nei mesi cruciali della campagna elettorale per le provinciali. Meglio evitare, hanno pensato Rossi e Panizza.
(ch.be.)