Pagelle, produttività, congedi Pubblici, al via la nuova trattativa

Chiuso l’accordo sulla parte economica, resta da definire la parte giuridica del contratto Il tema caldo sarà la valutazione: come inciderà su retribuzione di risultato e progressioni di carriera


di Chiara Bert


TRENTO. Chiuso l’accordo sulla parte economica del nuovo contratto (circa 120 milioni), per i 34 dipendenti pubblici trentini si sta per aprire una nuova stagione di trattativa all’Apran tra Provincia e sindacati, trattativa che questa volta riguarderà la parte normativa. E in ballo ci sono questioni cruciali per i lavoratori: valutazione, premi di produttività, indennità accessorie, ma anche ferie, straordinari, maternità e congedi.

In Trentino è invece già stata trovata l’intesa sulle norme contro i «furbetti del cartellino» che la ministra della Pubblica amministrazione Marianna Madia ha appena portato in consiglio dei ministri: la Provincia ha voluto mettere nel contratto le nuove regole, in caso di falsa attestazione in servizio il lavoratore - a differenza di quanto previsto dalle norme nazionali - avrà il diritto di essere sentito prima di essere sospeso (in via cautelare) dal servizio.

Pagelle e valutazione. Il tema caldo della nuova trattativa che si svolgerà nei prossimi mesi, per ciascuno dei comparti (autonomie locali, scuola, sanità) riguarderà la valutazione e come questa inciderà sulla retribuzione di risultato e sulle progressioni di carriera. Sull’importanza di premiare il merito e la produttività anche nella pubblica amministrazione ha insistito più volte il presidente della Provincia Ugo Rossi. Ora bisognerà fare i conti con quanto è rimasto dopo gli aumenti concessi sul tabellare. Nel contratto si è raggiunto un accordo con i sindacati sul fatto che la valutazione riguarderà la prestazione individuale e di gruppo per premiare chi si impegna di più e si è stabilito che dal 2018 i premi di risultato e le progressioni saranno contrattati a livello di comparto. I sindacati hanno sempre insistito che si adottino criteri il più possibile oggettivi, legando il salario per esempio al tasso di assenteismo o all’andamento del Pil provinciale. Ma la discussione più delicata si aprirà su come funzioneranno le nuove pagelle e quanto peseranno.

Progressioni economiche. Altro tema sul tavolo: la carriera. «I lavoratori pubblici oggi vanno in pensione in media 10 anni più tardi ma oggi le progressioni economiche che scattano ogni 5 anni si fermano alla quarta posizione, ovvero dopo vent’anni di lavoro non si cresce più. Abbiamo posto il tema di introdurre una quinta posizione», spiega il segretario della Fp Cgil Giampaolo Mastrogiuseppe. «Ma al tavolo autonomie locali c’è anche la nostra proposta perché un lavoratore che si avvicina alla pensione possa rinunciare ad una fascia e in cambio ottenere più giorni di ferie». Andranno poi normate anche le indennità accessorie legate a specifiche funzioni e la nuova figura del «funzionario esperto» che potrà fare carriera a prescindere dall’assegnazione di un ufficio.

Smart working. La Provincia intende regolamentare il cosiddetto smart working, il lavoro agile e destrutturato nell’orario e nel luogo di lavoro (da casa e non necessariamente in ufficio), più orientato agli obiettivi che non alla presenza in ufficio: finora è stato attuato in via sperimentale, ma bisognerà trovare modalità comuni nelle pubbliche amministrazioni.

Congedi. «Il lavoro grosso che ci aspetta sarà sull’aggiornamento dei diritti e doveri dei lavoratori, che sono rimasti fermi anch’essi dal 2009 e vanno aggiornati perché nel frattempo le leggi sono cambiate», spiega la segretaria della Uil Fp Silvia Bertola. Un esempio evidente è quello della maternità: dopo i 5 mesi di maternità obbligatoria, la legge prevede 10 mesi di congedo parentale facoltativo da suddividere tra madre e padre. «In Trentino il contratto prevede che si possa usufruirne fino agli 8 anni dei figli - spiega Bertola - ma la legge nazionale ha allungato fino ai 12 anni e va recepita. E va affrontato anche il tema del congedo frazionato a ore, invece che solo a giornata. Ci sono amministrazioni che dicono no alle richieste dei lavoratori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle