Osler: «Avanti senza il Pd» Oss Emer: «Aperti al dialogo»

Il candidato del centro sinistra autonomista gela gli ex alleati: non vogliamo palle al piede E il rivale delle tre civiche apre la porta ad apparentamenti senza preclusioni ideologiche


di Roberto Gerola


PERGINE. Lo scontro finale domenica 9 giugno sarà tra due lontani cugini nel senso che la nonna di uno era prima cugina della nonna dell’altro. Sono Marco Osler per la coalizione di centro sinistra autonomista e Roberto Oss Emer con la coalizione delle civiche. Il 32,33% e 3.279 voti il primo e il 26,75% e 2.713 voti il secondo: 556 voti di differenza. Dovranno ricercarsi un partner per arrivare alla meta. Tra Upt e Pd, l’accordo sembra lontano. Dopo i contrasti anche pubblici tra i due ex partner di giunta, anche le dichiarazioni di ieri da parte di Marco Osler sono piuttosto chiare: «Il Pd è una palla al piede», intendendo che con il Pd non si va da nessuna parte. Del resto i “casi” nel corso dei quattro anni passati insieme sono eloquenti. San Cristoforo per primo, ma poi tutti gli altri puntuali “tradimenti” per finire con le “battutacce” di questi ultimi giorni. Per la verità Marco Morelli (capolista Upt) appare più cauto nelle dichiarazioni, anche se, pur non dicendolo apertamente, vede il Pd molto lontano dalla coalizione. Del resto, se l’Upt ha proposto una coalizione di centro sinistra autonomista alleandosi con Socialisti, La Stella e Patt, il motivo è semplice: non aveva nessun desiderio di tornare a governare con il Pd e le trattative non hanno portato a nulla. Marco Osler ha ulteriormente precisato che «l’Upt e la coalizione hanno un proprio progetto politico da portare avanti e su questo il Pd non è d’accordo. Lo portiamo avanti anche da soli». E Morelli (secondo più votato con 331preferenze) incalza: «Sono un umile operaio nella vigna di Osler. Vedremo cosa fare nei prossimi giorni».

Roberto Oss Emer (con Daniela Casagrande) non si sbilancia. «Ci troveremo subito - dicono praticamente all’unisono anche se in momenti diversi - perché noi siamo aperti a tutti». Naturalmente a Roberto Oss Emer, prima volta in lizza, brillano gli occhi per il risultato. L’amministratore Inco vede il risultato come un’ottima prova personale. A suo favore, l’Upt ha pagato lo scotto: Sandro Beber e Renato Nisco.

Ieri c’erano già pronostici: addirittura, qualche emittente televisiva privata dava per scontato l’accordo Upt-Pd, mentre in piazza Municipio serpeggiava un’alleanza trasversale: Pd-Civiche-Alternativa. Ma Daniele Lazzeri ha subito smentito. Certamente i numeri non sono proprio favorevoli per giungere a un risultato attraverso apparentamenti. Sia Pd sia Alternativa, anche se su fronti diversi rappresentano un “ago della bilancia” e possono dire qualcosa.

Da un’analisi dei dati, la coalizione di centro sinistra autonomista del 2009 ha 3 punti in meno. Sono punti persi dal Patt (passato dal 13,38 al 10,57%) e finiti a Pergine Città di Beniamino Gretter; l’Upt ha perso un punto, i Socialisti sono dimezzati (sono senza Aldo Zanella) con Gretter ed Eccel a salvare la Stella.

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