IL FUGGITIVO

Orso M49, iniziati i lavori per adeguare il recinto del Casteller

I tecnici delle due province sono convinti che la cattura avverrà a breve. Le protezioni saranno innalzate



TRENTO. I giorni di libertà di M49, o Papillon come è stato ribattezzato l’orso fuggitivo, sembrano ormai contati. L’area in cui si muove, tra Trentino e Alto Adige, è stata circoscritta e i tecnici delle due provincie autonome sono convinti che per la sua cattura sia ormai questione di tempo.

E non pare che ci siano strutture alternative al Casteller in grado di ospitarlo. Tanto che sono iniziati i lavori per preparare il recinto che riuscì a scavalcare per ospitarlo di nuovo. Sicuramente più a lungo della brevissima permanenza precedente.

La struttura va adeguata. Gli interventi vanno soprattutto in due direzioni: è stato verificato che l’ipotesi di una copertura anche parziale della struttura non è percorribile.

Quindi si lavora soprattutto sull’innalzamento dei recinti. Attualmente, ci sono due recinti elettrificati, con sette fili ciascuno, in cui passa corrente elettrica dai 6 ai 8 mila volt e poi c’è una barriera esterna alta 4 metri. 

Poi, si verificherà se sarà possibile lavorare anche sull’intensità del voltaggio, ma quello è un aspetto più complicato. Infatti, il recinto era stato realizzato secondo le indicazioni dell’Ispra proprio per evitare danni agli animali.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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