«Ogni notte un viavai di uomini»
I vicini dell'appartamento a luci rosse di Rovereto: la chiacchiera girava da tempo
ROVERETO. Al civico 38 di corso Bettini c'è un unico campanello, sui 32 della pulsantiera esterna, che reca un nome cinese. Ma tra gli inquilini, nessuno ha mai visto asiatici nel giroscale, tanto meno donne. «Donne no, mai viste» spiega una giovane che abita alla scala A. «Però - si lascia sfuggire - che alla scala B ci fosse un giro un po' strano l'avevo notato d'estate. Con le finestre aperte, o stando sul balcone, vedevo molte persone che arrivavano, si fermavano per un po' nell'appartamento e poi andavano via. Quasi sempre uomini. Non pensavo però alla prostituzione, anche perchè donne non ne ho mai viste. Sospettavo piuttosto un possibile giro di droga».
Incontriamo nel cortile un'altra residente, lei fa la barista e non è molto spesso in casa. Cade dalle nuvole quando le spieghiamo che a pochi metri c'era l'appartamento in cui la specialità era sesso a pagamento. «Non mi sono mai accorta di nulla, forse per gli orari di lavoro. Torno tardi la sera e non mi curo di quel che succede fuori da casa mia. Donne cinesi? Mai viste qui».
Una terza donna, che invece scende dalla scala B, confessa di aver avuto più di un sospetto. «Più che altro perchè m'è capitato che suonassero al mio campanello di casa chiedendo della "cinese". Incuriosita, mi sono informata e ho scoperto che a quanto pare la cosa era risaputa. Sono venuta a sapere che metteva gli annunci per incontri anche sui giornali, ma lei no, non l'ho mai vista. Le finestre dell'appartamento erano quasi sempre chiuse. Certo, c'era un forte via vai di uomini, e questo mi induceva a sospettare, ma non ho mai visto qui nessun cinese, né uomo né donna. Carabinieri? Arresti? Non mi sono accorto di nulla. Sul serio è successo qui?».