Niente Imu precompilato il Comune nel mirino
Malumori a Tione: «Con 46 dipendenti, potevano inviare la lettera ai residenti» Ma l’assessore Failoni replica: «Non siamo strutturati per un lavoro del genere»
TIONE. In paese qualche mugugno c’è. Dal comune ci si aspettava il calcolo dell’Imu. 3.600 abitanti con quasi cinquanta dipendenti(46) in pianta organica. Di cui tre solo all’ufficio tributi. Molti cittadini di Tione avevano delle aspettative. «Un comune come il nostro – dicono - è strutturato per fornire un servizio di questo tipo. Altri comuni lo fanno».
Ma, qui, ribatte l’assessore Mario Failoni, non sarà possibile: troppe le pratiche. «E, poi – dice – sarebbe una responsabilità, anche in vista degli accertamenti. Qualche Comune è in grado di farlo. Ma sono, i piccoli, dove le pratiche sono poche». La giunta, dice Failoni, ha comunque valutato il problema e si è attivata per dare al cittadino le informazioni necessarie. Compreso un sito on line dove è possibile, inserendo i dati, avere il calcolo della tassa. «In questi giorni – conferma – sono partite 2.500 lettere alle le famiglie. Contengono le nozioni utili, compresa una copia del modello F24, che metteranno gli utenti in grado di compilare autonomamente il dovuto».
Gli sportelli del Comune sono a disposizione, ogni mattina, dalle 8.45 alle 12, per dare supporto e chiarimenti. «Quindi – conclude Failoni – non vedo dove sta il problema». All’ufficio Tributi dicono che è un’imposta dovuta in auto dichiarazione. Che la legge, insomma, non prevede nessun ausilio. Ma, in passato, con l’Ici, per due anni il comune di Tione aveva provveduto a dare ai cittadini tutti i ragguagli. L’utente portava con se i dati catastali, le rendite, e i riferimenti sulle proprietà, e in comune si poteva redigere la pratica. Un servizio apprezzato. Che aveva permesso di affrontare il versamento Ici senza patemi d’animo. Anche per l’Istat c’è stato un servizio analogo.
Per cui oggi, molti cittadini non comprendono perché per una tassa impegnativa come l’Imu, non sia stato possibile inviare i moduli precompilati, come stanno facendo comuni ben più importanti. Di questi tempi, si sa, anche i 30 o 40 euro, per la parcella al professionista, pesano. E un aiuto diretto da parte del Comune, sarebbe stato prezioso. La prima rata è comunque in scadenza il 18 giugno. I cittadini devono quindi affrettarsi. Per la seconda c’è tempo fino al 17 dicembre. Ma, per l’abitazione principale, la tassa può essere ripartita in tre (17 settembre). Entro il 18 giugno comunque i bollettini dovranno essere compilati tramite Modello F24.
©RIPRODUZIONE RISERVATA