Nel centrosinistra tutti restano «single»

Il vertice di ieri mattina ha lasciato ogni cosa in sospeso: il Pd vuole Taffara, l’Upt soltanto Osler, il Patt nessuno dei due


di Roberto Gerola


PERGINE. Estremo tentativo, stasera, per vedere se la coalizione tiene. L’incontro di ieri, tutto sommato, è servito a poco o nulla anche se la presenza della delegazione del Patt è stata giudicata unanimemente positiva. Ma tutto qua, perché chiarimenti di posizioni, di alleanze, di scelte e via dicendo non ci sono stati. Anzi, per certi aspetti, talune posizioni si sono radicalizzate.

E’ ben vero che a proposito delle primarie ad esempio si è fatto chiarezza (praticamene nessuno le vuole tranne il Pd) e che il Pd, finalmente ha sciolto le riserve sul proprio candidato a sindaco indicando, naturalmente, Marina Taffara (il suo nome era apparso fin da subito, ma poi mai confermato o smentito), ma è anche vero che tale nome ha irrigidito l’Upt che ha confermato Marco Osler come proprio candidato a sindaco. E’ stato chiarito, come si è detto, l’aspetto delle primarie. «Non le vogliamo se non con seggi in tutte le frazioni - ha ripetuto Marco Morelli a nome dell’Upt - ma i tempi sono comunque scaduti». Giuseppe Facchini (Verdi) ha anche fatto sapere che «il nostro Marco Boato ha prospettato un candidato a sindaco “esterno”, della cosiddetta società civile, ma che sia condiviso. Ma la proposta è stata sostanzialmente rifiutata. Così come abbiano noi rifiutato la proposta del Pd di effettuare le primarie il 21 aprile». Quindi difficilmente ci sarà ormai lo spazio per indirle, tanto più che due serate sono occupate dal consiglio comunale. «E sono sottratte alla propaganda», ci ha detto Savastano. Sempre Savastano ha anche affermato: «Abbiamo fatto il nome di Marina Taffara ufficialmente e abbiamo visto in difficoltà l’Upt». Ed ha poi aggiunto che «abbiamo proposto una seconda lista di supporto al Pd, per intercettare quegli elettori che non vogliono schierarsi apertamente con il Pd».

Ma sulle primarie c’è anche la situazione del Patt ancora alle prese con estreme difficoltà al proprio interno. Difficoltà per le varie posizioni che generano visioni differenti: c’è chi non vuole Osler (come quattro anni fa), ma anche chi non vuole più il Pd come partner: no, grazie in sostanza, ad altri due anni con possibili tradimenti. In parte, lo stato delle cose è chiarito da Roberta Bergamo (segretaria politica): «Ci siamo presentati alla riunione per lasciarci una porta aperta; ma siamo decisi a correre da soli con un nostro sindaco (ma non ha fatto nomi né di Claudia Anderle né di Dario Pallaoro, fatti per altri già quattro anni fa, ndr). Non siamo contrari alle primarie, ma prima dobbiamo superare le nostre difficoltà interne e lo faremo prima della riunione convocata alle 21. Le primarie? Se ci saranno, parteciperemo, e vedremo come». Ma, il tempo è scaduto o quasi per le primarie, a questo punto: il 14 è troppo vicino, il 21 troppo vicino al 23 aprile, ultimo giorno per le liste.

La situazione: l’Upt correrà con Marco Osler e con il proprio simbolo anche da solo e «senza difficoltà davanti al nome di Marina Taffara», dice Marco Morelli. Anche il Pd correrà da solo almeno per il momento. In forse sono, infatti, i Verdi («Decideremo in queste ore», ci ha detto Facchini) ma anche “La Stella” con Marianna Moser. Da ricordare che nella “Stella” ci sono anche Gretter & Co., e non è detto che appoggino il Pd. I socialisti? «Appoggiamo Osler», ha detto ieri Claudio Tasin. Tutti “single” quindi, e con le primarie ormai fuori dalla porta, c’è la possibilità che le elezioni del 26 maggio rappresentino una sorta di primarie e che la coalizione se così deve essere, si ritrovi dopo l’eventuale ballottaggio che si presume avvenga tra Upt e Pd. Sempreché il sindaco sia Osler, vista da una parte; o Marina Taffara, vista dall’altra. E allora si darà il via alla “campagna acquisti” con il Pd in difficoltà. Con le “liste dei moderati” ad attendere le proposte. Su tutti pesa il risultato dei grillini, ma anche del centro moderato. E soprattutto i 22 posti disponibili.

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