«Navicello, basta odori insopportabili»

Il sindaco incontra Pacher e propone lo spostamento di Pasina e depuratore


Giancarlo Rudari


ROVERETO. A tutto c'è un limite. Anche alle puzze che dal Navicello arrivano ad ammorbare il centro città. Passi per la bassa pressione, va bene che l'assenza di vento favorisce la stagnazione dell'aria ma è tempo di intervenire. «Oltre ai provvedimenti tampone, bisogna pensare allo spostamento del depuratore e dell'impianto di compostaggio», dice il sindaco. Andrea Miorandi è deciso ad intervenire. E lo farà anche martedì quando incontrerà il vicepresidente della Provincia Alessandro Pacher che già si era occupato della vicenda sollecitato anche dalla precedente amministrazione comunale. «Garantire una qualità di vita migliore è una delle priorità. Qualità che passa anche dall'aria più sana. Quella che arriva dal Navicello, dall'impianto di compostaggio della Pasina e dal depuratore, è insopportabile. Non solo per chi abita nei dintorni o lavora al Millennium, ma ormai gli odori nauseabondi arrivano, e non da oggi, in città. Le proteste che arrivano - afferma il sindaco - sono perfettamente legittime. Non possiamo più continuare a tollerare una situazione simile».  Bene. E allora che si fa? «Che si debba porre rimedio è fuori discussione, ma la soluzione ha tempi e modalità diverse. Subito interventi anche piccoli ma decisi per tamponare gli odori che arrivano dalla movimentazione dei rifiuti e dal depuratore. Poi valutare - continua Miorandi - lo spostamento in toto delle due strutture: saranno tempi più lunghi per capire la fattibilità e i costi, ma non possiamo procrastinare una decisione. E la Provincia dovrà farsi interprete con noi della necessità di porre rimedio».  Una necessità che deriva in primo luogo dalla tutela della salute e della vivibilità di tutti i cittadini, e poi, elemento non secondario, dal fatto che la zona lungo l'Adige è diventata l'area relax e tempo libero per chi va in bici, a camminare o a correre lungo la ciclabile. Zona per la quale l'amministrazione Miorandi ha in progetto interventi di valorizzazione.  E togliere gli odori significa anche migliorare il biglietto da visita della città «che è tornata vivace - scrive Paolo Preschern, commerciante di via Fontana - con Artingegna ed Educa ma che deve fare i conti con una "nube tossica", elemento di disturbo per roveretani e turisti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle