Morta a 114 anni la donna più vecchia d'Italia

Nata a Ala nel XIX secolo, Venere Pizzinato era la persona più anziana d’Europa, terza nel mondo


Michele Stinghen


ALA. Dopo 114 anni di una vita lunghissima, è morta Venere Pizzinato, la donna più vecchia d'Italia. La sua vita da record cominciò proprio ad Ala, dove nacque nel 1896. Si è spenta martedì scorso, nella residenza Santa Caterina, a Verona.

Era una delle pochissime persone rimaste, nate nel 19º secolo; era la persona più anziana d'Europa e, da giugno, era diventata la terza persona più longeva vivente al mondo. È stata la persona più longeva di tutti i tempi in Italia. Questo per le classifiche; la sua lunga vita, trascorsa tra Ala, Milano, Nizza, Bassano del Grappa e Verona, ci ricorda quanto sia cambiato il mondo in relativamente poco tempo, tanto che persino una sola persona ha potuto viverlo in prima persona.

Non solo Venere Pizzinato nacque austroungarica, in una cittadina ora italiana. Nel 1896 ci fu la prima proiezione cinematografica, partivano le corse all'oro in Klondike, si tenevano le prime Olimpiadi ad Atene, in Italia il capo del governo era Crispi.

Visse ad Ala per cinque anni, nel 1902 si trasferì a Verona, città di origine del padre. Di Ala era invece la madre, Virginia Seidel, morta un anno dopo, nel 1903. Tornò ben presto in Trentino, per frequentare il collegio a Trento, fino a che non avvenne il primo grande stravolgimento storico, la Grande Guerra. Si rifugiò a Bassano, e dopo il conflitto si trasferì a Milano, prendendo la cittadinanza italiana. A Milano trovò l'amore della sua vita, Isidoro Papo, il quale era di origine ebree.

Facile immaginarsi le nuove difficoltà, causate dal regime fascista; i due si rifugiarono a Nizza, in Francia, dopo il 1938. In Francia si sposarono, ma, dopo la Seconda Guerra Mondiale, caduto il fascismo, poterono tornare a Milano.

Nel 1964, pensionati, si trasferirono a Verona; Papo morì nel 1981. Cinque anni dopo Venere entrò nella casa di residenza Santa Caterina di Verona. Quando nel 2009 divenne la più vecchia d'Italia ricevette le visite dell'allora sindaca di Ala Tomasoni e del parroco Giovanazzi. Lo scorso 23 novembre, giorno del suo 114º compleanno, ricevette gli auguri del Presidente Napolitano.

Nonostante gli inevitabili acciacchi, la salute è rimasta buona fino all'ultimo, e manteneva ancora una certa lucidità; si ricordava di Ala e anche del "suo imperatore", Francesco Giuseppe.













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