Mattevi: «Mai temuto il quorum ma il 69,7% è un grande risultato»
STENICO. Monica Mattevi, 44 anni, laureata in lingue all’Università di Trento, sposata, madre di due bimbi, insegnante di ruolo, attualmente in comando ai Gruppi consiliari della Provincia, è stata...
STENICO. Monica Mattevi, 44 anni, laureata in lingue all’Università di Trento, sposata, madre di due bimbi, insegnante di ruolo, attualmente in comando ai Gruppi consiliari della Provincia, è stata confermata sindaco di Stenico. Non poteva essere diversamente perché era senza sfidanti. La storica minoranza guidata da Claudio Morelli non ha presentato la consueta lista di opposizione.
Signora Mattevi, ha mai temuto di non raggiungere il quorum del 50% dei votanti?
«Direi di no. Anzi sono molto soddisfatta perché non è stato seguito il consiglio dell’ex minoranza che invitava a non votare. Il risultato raggiunto è sopra le aspettative. La percentuale dei votanti è stata del 69,7%: era stata del 67,9 cinque anni fa, con 3 liste».
E’ già ora di mettersi al lavoro. Che agenda vi aspetta?
«Oltre a portare a termine alcune opere di rilievo, già finanziate, ci impegneremo al massimo a partire dagli aspetti più semplici che rendono più vivibile il Comune: particolare cura sarà dedicata all’arredo urbano, al rifacimento, alla manutenzione e all’abbellimento di piazze, piazzette, stradine, aree verdi e fontane in tutte le frazioni. Procederemo alla progressiva sostituzione dell’illuminazione pubblica con impianti a basso consumo».
Quali problemi di carattere politico amministrativo dovrete afffrontare?
«La questione delle Terme di Comano e la Gestione associata dei Comuni. Per l’Azienda Consorziale Terme, sarà necessario, attraverso la forte collaborazione di tutte le amministrazioni, condividere una diversa modalità di governace e completare quanto prima il percorso di riqualificazione del complesso al fine di garantire un’offerta competitiva. Dobbiamo fare in modo che le Terme di Comano possano diventare fattivamente volano economico della Valle. Per quel che riguarda la Gestione associata dei servizi (assetto organizzativo che mantiene i Comuni, ma prevede servizi erogati in modo centralizzato) sarà necessario, sempre più, ragionare in un’ottica intercomunale e sovracomunale, facendo sistema e definendo, in funzione degli obiettivi condivisi, tutti gli elementi necessari per ottimizzare la spesa ed avere servizi più efficienti».