Magnete, viabilità "infernale"

Tra divieti e sensi unici è un'impresa arrivarci (anche in bici) o parcheggiare


Martina Bridi


TRENTO. La trasformazione serale in luogo di prostituzione, lo stato di abbandono degli spazi comuni divenuto habitat naturale dei ratti, il fallimento come area attrattiva per l'apertura di nuove attività commerciali. La lista dei problemi del Magnete è lunga e comprende anche viabilità, pista ciclabile e parcheggi. L'unico accesso al complesso è da via Brennero, a pochi metri dalla rotatoria del Bren Center: da una strada a doppia corsia, molto trafficata a tutte le ore del giorno, gli automobilisti devono bruscamente buttarsi a destra.

A chi non capita spesso di andare al Magnete può facilmente sfuggire che quella è la sola ed unica entrata e certamente a più d'uno sarà capitato di dover rifare tutto il giro: tornare fino alla rotatoria con il monumento ai caduti di Nassiria, ripercorrere via Brennero sperando di non trovare rossi i due semafori posizionati di fronte al Media World e alla rotatoria del Bren Center, girare nuovamente intorno a quest'ultima rotatoria e finalmente entrare a destra. Sbagliarsi è molto facile perché le indicazioni non sono chiare. Anni fa i titolari dei negozi avevano chiesto di mettere un totem con i nomi degli uffici e delle attività commerciali, incontrando però il rifiuto da parte del Comune preoccupato che questo avrebbe essere fonte di distrazione per gli automobilisti. Risultato: chi si accorge di aver superato l'entrata e non vuole rifare tutto il giro, gira a destra in quella che in realtà sarebbe l'uscita rischiando terribili frontali oppure frena di colpo e fa retromarcia.

Sopravvissuti all'accesso alla zona, si tratta poi di trovare parcheggio. I residenti hanno i loro garage sotterranei e problemi non ne hanno mentre chi al Magnete ci va per recarsi all'Agenzia delle Entrate o in un negozio deve sperare di trovare un posto libero altrimenti sono di nuovo guai con giri a vuoto e gimkane.

Per eliminare il problema del parcheggio e risparmiare sul caro benzina, una buona idea potrebbe essere quella di recarsi a Trento nord in bicicletta. Peccato che la pista ciclabile si interrompa al Tridente, proseguendo invece verso i Solteri e via Maccani. Chi non vuole rinunciare ai benefici delle due ruote, escludendo a priori di pedalare sulla via Brennero, si avventura lungo lo stretto marciapiede, dopo aver percorso un tunnel sotterraneo dove spesso l'illuminazione non funziona. Arrivati finalmente a destinazione, c'è da scommettere che lo smog respirato fa passare tutta la voglia di rivivere l'esperienza.













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