Lavis, la maggioranza perde i pezzi

Prima si è dimesso Dellagiacoma (Cdp) delegato sulle aree agricole, ora Errigo (Pdl) annuncia: «Meglio andare al voto»


di Daniele Erler


LAVIS. È un vero e proprio temporale estivo quello abbattutosi sulla maggioranza di Lavis: un acquazzone dall'esito non scontato, che potrebbe portare a conseguenze politiche di non poco conto, o limitarsi soltanto ad un confronto dialettico fra consiglieri alleati. Andiamo con ordine. Fra i protagonisti della vicenda vi è innanzitutto Ezio Dallagiacoma, capogruppo della lista civica Cdp, che – su incarico assegnatogli dal sindaco ad inizio della consigliatura – aveva anche l'incarico speciale in tema di tutela, promozione e valorizzazione delle aree agricole. A metà del mese scorso, Dallagiacoma consegna alla giunta una relazione sull'attività svolta, annunciandone così la rinuncia, perché, scrive: «il mio coinvolgimento non è sufficiente per poter esercitare un ruolo efficace ed incisivo, per il raggiungimento degli obiettivi che ho personalmente indicato».

Così, nella relazione trova spazio tutto ciò per cui il consigliere si è speso: innanzitutto l'attenzione posta alla variante del Prg, che nella sua ultima adozione «pone le basi per la tutela delle aree agricole». Quindi, l'idea di utilizzare le nuove rotonde (Sevignani e 5 comuni) come vetrina del territorio, «in modo tale da promuovere l'attività agricola e in particolar modo le eccellenze della vite e del melo».

Ancora: l'attenzione per la viabilità agricola e le aree incolte; quindi quella per il biologico, con l'organizzazione nel 2012 di un importante convegno. Ora, la rinuncia dell'incarico nasce dalla constatazione che, osserva Dallagiacoma: «dei temi sul biologico, viabilità e regolamenti nulla è stato portato avanti dagli assessori competenti». Ma la vicenda non si chiude così. Altro protagonista è Alessandro Errigo, consigliere del Pdl, che rivela come all'interno della maggioranza vi sarebbero ulteriori problemi. «La maggioranza – commenta Errigo – ha ormai perso la sua forza propulsiva».

E lancia l'idea: «Approfittando delle elezioni provinciali d'ottobre, forse si dovrebbe tornare al voto anche a Lavis». «Quando ho appreso della scelta di Dallagiacoma – continua Errigo – mi sono chiesto se la sua non fosse una decisione presa in un clima già pre-elettorale». Nelle ultime settimane, secondo Errigo, ulteriori questioni hanno acceso il dibattito nella maggioranza.

«In una specifica riunione – rivela – avevamo chiesto al sindaco di non firmare l'accordo di adesione ai servizi associati con la Comunità di valle, senza la garanzia che il servizio tributi potesse trovare sede a Lavis. Forse per il timore di sanzioni, il sindaco ha invece deciso di firmare». Errigo sostiene che la maggioranza particolare di Lavis (che vede alleati Patt, Pdl e Cdp) può essere stabile «finché ci sono obiettivi comuni», fino a quando, insomma, «le diversità non sono portate troppo in primo piano». «Bisogna prendere coscienza – sottolinea – che la nostra maggioranza non ha più il suo entusiasmo originario». Tornare al voto, conclude, «potrebbe portare ad un risaldarsi delle alleanze, intorno ad obiettivi comuni. In ogni caso, è evidente che sia necessaria una svolta».













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