Lavis, caccia ai vestiti usati dentro il portico del riuso

Successo a metà per «Ecologica-mente»: tanti visitatori per l’esposizione coperta ma poche persone interessate agli stand allestiti all’aperto lungo via Matteotti


di Daniele Erler


LAVIS. Cielo grigio e, soprattutto, clima rigido non hanno invogliato la gente ad uscire, ieri per il ritorno della manifestazione «Ecologica-mente». «In effetti c'è poca gente», ha commentato ieri mattina Lorenzo Lorenzoni, assessore all'ambiente e regista politico dell'iniziativa.

Il centro storico, con i suoi laboratori e gli stand, ha visto poche persone interessate. Qualcuno in più il pomeriggio, praticamente deserto la mattina. Nessuno, ad esempio, per il laboratorio della sarta Manuela Bassetti, che voleva insegnare agli adulti alcuni trucchi per riprendere ago e filo. «Sono riuscita almeno a parlare con qualcuno - spiega - e a pubblicizzare il laboratorio che, in collaborazione col comune, terrò dal 5 novembre». Si chiamerà “Impara l'arte… con la sarta”, e in quel caso la speranza è che i partecipanti possano essere di più. Meglio è andata sabato pomeriggio, per la gimcana nel centro storico organizzata dal “Pedale Vittoria”, che ha visto una buona presenza di bambini e genitori. La mattina, invece, la passeggiata in collina con la Sat era stata annullata per il maltempo: sarà recuperata uno dei prossimi sabati.

Tornando alla giornata di ieri, si conferma invece il successo della “Festa del riuso”: vestiti, giocattoli e libri non più utilizzati, ridistribuiti al prezzo simbolico di un euro ogni cinque oggetti (i soldi raccolti andranno in beneficenza, a sostegno di Bondeno, Comune emiliano di recente colpito dal terremoto). In alcuni momenti della mattinata il portico di via Matteotti, dove gli oggetti erano esposti, è stato letteralmente preso d'assalto, con i volontari costretti a organizzare delle file all'ingresso, e a controllare che qualcuno non approfittasse dell’opportunità per fare incetta di oggetti.

Qualcuno fra gli avventori era già fuori ad attendere al momento dell’apertura, alle 10 del mattino, e si è letteralmente tuffato fra i vestiti, alla ricerca del pezzo migliore. Effetto della crisi, probabilmente. E di fatto anche se molti erano gli italiani, la maggioranza degli interessati erano quei lavisani di provenienza straniera, che sempre più abitano la borgata. Molti anche i bambini, alla ricerca di giocattoli, peluche o libri. Alla fine comunque non tutto è stato distribuito, i vestiti avanzati saranno dati alle associazioni di beneficenza. In conclusione, il bilancio della manifestazione è insomma quello di un evento riuscito a metà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle