Lavis accoglie studenti da tutto il mondo

Il Comune ospita a turno universitari, che partecipano a lezioni ed attività. Chiede che due giovani lavorino al servizio civile


di Daniele Erler


LAVIS. È scaduto ieri il termine per la presentazione delle proposte di progetto, per il servizio civile nazionale. Ora dovranno essere valutate, e quelle ammesse porteranno alla selezione dei giovani volontari, nel corso del 2015. Fra le proposte, una è stata avanzata anche dal comune di Lavis. Si chiama “Il mondo in casa”, e mira a valorizzare un percorso che in realtà è già partito da quasi un anno. Da quando – nell'ottobre del 2013 – il comune ha stretto una convenzione (rinnovata in questi giorni per almeno un anno) con il comitato trentino di Aiesec (Associazione internazionale degli studenti in scienze economiche e commerciali). Lavis è divenuto così il primo comune trentino (e, ad oggi, ancora l'unico) ad essere fra i centri, di una rotta che coinvolge tutto il mondo.

Aiesec è nata nel 1948, per volontà di alcuni studenti universitari, ed è un'organizzazione diffusa oggi in 115 Paesi. Promuove lo scambio multiculturale, con lo scopo di creare «rapporti di amicizia» fra nazioni diverse. In sostanza, per quanto attiene Lavis, significa che il comune fornisce ospitalità, quasi ogni mese, ad un giovane (tutti studenti universitari), proveniente da una diversa parte del mondo. Per l'alloggio, il comune fornisce un appartamento alla casa Pezcoller. In cambio, lo straniero collabora con il centro giovani Point, in una serie di attività. Entra nella scuola, con alcuni incontri nelle classi dell'Istituto comprensivo: delle vere e proprie lezioni, in inglese, sul suo paese d'origine. Può anche essere invitato a cena, da qualsiasi famiglia di Lavis, che voglia conoscere realtà diverse. Da ottobre sono arrivati in paese giovani da Messico, Perù, Egitto, Pakistan, Ungheria, Singapore e Malta, mentre in questi giorni arriveranno due ragazzi da Colombia e Montenegro. Proprio in questo contesto s'inserisce ora il progetto di servizio civile che, se approvato, selezionerà due volontari fra i 18 ed i 28 anni.

L'obiettivo è duplice: da una parte continuare, ed aumentare, le occasioni di confronto multiculturale in paese. Dall'altra, riuscire a creare una rete internazionale, fra i giovani di Aiesec che hanno soggiornato in paese. In particolare, sarà costruito un rapporto privilegiato con il Messico, con l'idea di facilitare eventuali viaggi di scambio, turismo o lavoro. Permettere, insomma, anche ai giovani di Lavis di partire, avendo già qualcuno che li attenderà all'arrivo.













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