Ladri negli uffici dei gruppi consiliari
In azione nelle sedi di Upt, Civica Trentina, Progetto Trentino e Pd. Rubati i pc portatili di Borga e di una collaboratrice
TRENTO. Ladri in azione nella notte negli uffici del consiglio provinciale, dove sono stati rubati alcuni cellulari e i computer del capogruppo della Civica Trentina, il consigliere Rodolfo Borga, e di un’impiegata. Il blitz è stato portato a segno nella notte tra lunedì e martedì ed è stato scoperto ieri mattina quando i dipendenti dei gruppi consiliari sono arrivati negli uffici al civico 12 di vicolo della Sat, nei locali vicino a palazzo Trentini, in via Manci, sede del consiglio provinciale. A ricevere la sgradita visita dei ladri sono stati i gruppi consiliari di Upt, Progetto Trentino, Civica Trentina, dove i ladri si sono impossessati del computer portatile di Borga. Anche il gruppo consiliare del Pd è stato preso di mira dai ladri che - prima di entrare - hanno rotto la telecamera di sicurezza. A “salvarsi” il gruppo del Patt, Pt, Forza Italia e Lega Nord. Lievissimi i danni agli infissi delle varie strutture visitate e questo fa pensare che i ladri siano professionisti.
«Anche perché – spiega Gianpiero Passamani, capogruppo dell’Upt – non è che la nostra porta sia blindata. Si tratta di un normale infisso, chiuso a una mandata. Da noi hanno portato via il computer di una collaboratrice, due telefonini ormai inutilizzati che attendevano di essere riconsegnati al Consiglio e spiccioli per un totale di 25 euro. Danni limitati, insomma, ma dà fastidio la violazione della privacy in locali che, visto tutto il tempo che ci passiamo, sono ormai una sorta di casa. Massima fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura per l’identificazione degli autori di questi furti».
«Non è un gran danno – conferma Borga, capogruppo di Civica Trentina, collegata anche da un montacarichi agli uffici dell’Upt – ma nel computer c’erano tutti i documenti relativi alla legislatura in corso mentre, per fortuna, avevo già scaricato quelli relativi alla passata. Non riesco a capire – si chiede Borga, non nascondendo un comprensibile sconcerto – come siano riusciti a entrare, dal momento che ieri mattina tutto era chiuso e apparentemente in ordine, fatto salvo qualche lievissimo segno sulle porte». A occuparsi delle indagini sono i carabinieri della Compagnia di Trento, comandati dal maggiore Paolo Iacopini che hanno subito visionato le immagini raccolte dalle telecamere (ovviamente non c’è solo quella del Pd in funzione). Dalle poche notizie trapelate, i filmati potrebbero aver già fornito elementi utili all’identificazione degli autori del blitz.
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