La velocità di notte si paga molto cara

Controlli in viale Trento assieme alla polizia locale che si è dotata della nuova fotocamera digitale collegata all’autovelox


di Nicola Filippi


ROVERETO. Gli automobilisti roveretani in città? In media, sono disciplinati. Soprattutto dopo le dieci di sera. Ma quando notano il cartello ad alta visibilità che avverte del controllo elettronico della velocità da parte delle pattuglie della polizia locale alzano decisamente il piede dall’acceleratore, scatenando l’invidia delle tartarughe. Da un paio di settimane, il comando della polizia locale si è dotato di autovelox collegato alla nuova fotocamera digitale per immortalare le targhe degli automobilisti e motociclisti indisciplinati e contestare nel giro di 300 metri l’eventuale infrazione all’articolo 142 del codice della strada. Nella notte fra martedì e mercoledì, il Trentino ha seguito da vicino le due pattuglie della polizia locale che hanno effettuato i controlli sulla velocità in viale Trento, direzione Brione. In quel tratto di strada cittadino, densamente popolato, il limite è 50 chilometri orari. Davanti al supermercato Coop, in due ore e mezza di servizio notturno, sono transitati una sessantina di mezzi. Di questi, solo sei hanno superato il limite (calcolata anche la tolleranza, il 5% in più): due conducenti si sono beccati la sanzione “media”, quella da 212 euro (per aver superato il limite dai 10 ai 40 km/h in più, che corrisponde a 155 euro più la maggiorazione del 30% per la sanzione notturna), gli altri quattro quella più blanda (fino a 10 kh/h in più, pari a 52 euro). Il resto della nottata, le due pattuglie l’hanno trascorsa effettuando alcoltest, tutti negativi.

Velomatic 512 D Il nuovo apparecchio fotografico digitale, collegato ad un computer portatile, è in grado di memorizzare i passaggi delle auto sui due sensori dell’autovelox, stesi a terra. E’ la terza uscita ufficiale della nuova apparecchiatura. Occorre una buona mezz’ora per installarla, puntarla, tararla correttamente e “catturare” il primo passaggio notturno. E’ il compito del capopattuglia. Martedì era l’ufficiale di polizia giudiziaria Francesco Sieff (assistito dai colleghi Giovanni Dellantonio, Alessandro Grisi e dall’agente Simone Bove). «È un servizio di prevenzione importante per la sicurezza degli automobilisti e dei cittadini - spiega Sieff - interveniamo quando abbiamo parecchie segnalazioni dei cittadini».

Ferma quell’auto Alle 22.55 la fotocamera è operativa. I primi due agenti sono davanti all’autovelox collocato davanti alla Coop. Passano le prime auto, con velocità fra i 26 kh/h e i 47 kh/h. La seconda pattuglia si trova più distante, all’incrocio con via Brione, pronta a bloccare i trasgressori. Passa un trenino d’auto “lumache”, poi alcuni ciclomotori. Alle 23.30, la prima “vittima”: uno scooter con due ragazzi a bordo: viaggiano a 62 km/h. Alle 23.32 la seconda: «Ferma quella familiare grigia», avverte via radio il capopattuglia Sieff. I due agenti espongono le palette luminose e fermano l’auto a bordo strada. Documenti, contestazione dell’infrazione, compilazione del lungo verbale. Così, per altre quattro volte. Intanto, alle spalle dell’autovelox, si forma un piccolo crocchio di bambini curiosi: «E’ più bello che in tivù». La nottata è lunga. A venti all’una del mercoledì, le due pattuglie smobilitano da viale Trento. E si spostano sulla statale, per eseguire gli alcoltest (tutti negativi). Alle cinque del mattino, le due pattuglie smontano.

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