La solidarietà delle forze politiche e sociali 

Esponenti di un ampio schieramento esprimono preoccupazione per il clima di intolleranza

TRENTO. Tanti gli attestati di solidarietà ad Agitu Ideo, la giovane etiope minacciata ed aggredita da un vicino. A partire dal presidente del consiglio provinciali Dorigatti e dal governatore Rossi, la solidarietà è stata espressa da un arco trasversale di forze politiche. Bruno Dorigatti denuncia «il reiterarsi di atti ascrivibili al peggiore razzismo ed alla xenofobia più brutale» e auspica «la ferma reazione degli organi di sicurezza, affinché simili episodi non solo cessino subito, ma vengano anche perseguiti secondo le disposizioni di legge». Anche il presidente di Autonomisti Popolari, Walter Kaswalder si associa, scrivendo: «I reiterati ed inqualificabili gesti di violenza ed intolleranza a sfondo razziale di cui la donna etiope è stata vittima, confermano la gravità dei tempi nei quali viviamo. Questi richiedono fermezza repressiva, nessuna generalizzazione, specifica individuazione delle responsabilità». Da parte sua, Roberta Zalla, consigliera comunale del Pd scrive: «Un abbraccio di stima e affetto alla pastora etiope Agitu. Donna straordinaria e imprenditrice della nostra terra che tutela il paesaggio e vivendo in una piccola valle del Trentino. È importante soffermarsi su episodi come questo per cogliere la fatica e il disagio di alcuni cittadini nel capire queste esperienze di enorme ricchezza sociale e culturale». Ed una nota del Pd: «Mentre esprimiamo la piena fiducia nell'azione di contrasto degli organi di sicurezza, siamo convinti che la vicinanza e la solidarietà della comunità trentina siano oggi più che mai necessarie e si debbano esprimere con fermezza di fronte ad episodi di così intollerabile violenza». Civica Trentina esprime «la più totale solidarietà, tanto più considerando che secondo le prime ricostruzioni pare trattarsi di un episodio di matrice razziale».

Anche la Cgil si associa: «L’episodio dimostra un clima di odio e razzismo che si sta diffondendo, alimentato da chi, anche ai vertici delle istituzioni statali, addita ogni giorno gli stranieri come causa di ogni problema». Preoccupazione esprime anche il sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige per l’episodio che deve essere ragione di analisi e approfondimento sociale e politico.