La sentenza: Smoqi condannato a 22 anni

La Corte d’appello mette fine alla vicenda dell’omicidio di Grigno



TRENTO. La Corte d’appello di Bolzano ha messo fine, lontano dai clamori e dalla spettacolarizzazione del primo e del secondo grado, alla penosa e triste vicenda dell’omicidio di Grigno. Per l’assassinio di Luigi Del Percio, Lorenc Smoqi è stato condannato a 22 anni di reclusione con un piccolo sconto rispetto alla sentenza della Corte d’appello di Trento che aveva condannato Smoqi a 22 anni e 4 mesi. La piccola riduzione è dovuta al fatto che la condanna è stata rimodulata, come chiesto dalla Cassazione, tenendo conto della continuazione tra il reato di omicidio e quelli di rapina dello zainetto di Del Percio e di porto abusivo del coltello usato per uccidere. La Corte bolzanina ha anche confermato la misura di sicurezza di 3 anni in casa di cura e custodia dopo aver scontato la pena. Questo in ragione del fatto che il giovane albanese è stato considerato seminfermo di mente. Di fatto, quindi, Smoqi è stato condannato a 25 anni. Un’amara soddisfazione per la famiglia di Del Percio rappresentata dall’avvocato Luca Pontalti.

Luigi Del Percio, studente trentino vicino alla laurea, era stato ucciso in un freddo pomeriggio, il 7 gennaio del 2009 sulle scale della biblioteca di Grigno. Quel giorno Del Percio aveva raggiunto il paese della Valsugana per ritirare un libro che gli serviva per gli studi. Aveva nevicato e per questo motivo aveva deciso di prendere il treno. Era arrivato poco prima dell’apertura della biblioteca. Vari testimoni lo avevano visto raggiungere da solo la biblioteca a piedi dalla stazione. Una volta giunto sulla scale l’incontro con Smoqi, un giovane imbianchino albanese che stava riconsegnando alcuni dvd di film thriller. Non si saprà mai quello che è successo. Una testimone ha detto di aver visto una persona simile a Smoqi colpire per due volte Del Percio. Il giovane trentino è morto poco dopo sulle scale. Il ragazzo albanese, invece, è scappato, ma è stato portato poco dopo in caserma dai carabinieri.













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