La prima donna sindaco della Valle dei Laghi
Cavedine, per Maria Ceschini vittoria netta contro Travaglia: «Nuovo rapporto tra cittadini e amministrazione, prioritario ricucire i rapporti con i Comuni vicini»
CAVEDINE. Anche se alla vigilia i pronostici prevedevano un sostanziale equilibrio fra le due liste scese in campo, l’esito elettorale che ha sentenziato la vittoria della sfidante Maria Ceschini nei confronti dell’ex sindaco Renzo Travaglia, che puntava in questa tornata al tris, è stato piuttosto netto (differenza di 205 voti, pari ad un 10% circa). Anche nel più popoloso comune della Valle dei Laghi (l’unico rimasto isolato dai processi di fusione) il dato della frequenza, attestandosi attorno 68,4%, ha segnato un calo di circa il 10% rispetto al maggio 2010. Ma passiamo ai commenti di paese all’indomani del rinnovo del consiglio comunale: non può sfuggire innanzitutto il dato più eloquente della vittoria della lista “Insieme per crescere”, dovuta al passaggio di Gianni Bolognani (vicesindaco di Travaglia fino al febbraio scorso) dalla parte di Maria Ceschini, che da due legislature sedeva sui banchi dell’opposizione. Infatti come era stato determinante nel 2010 per Travaglia incamerando ben 210 preferenze, lo è stato ancor più domenica scorsa ribadendo, pur sull’altro fronte e questa volta contro Travaglia, il bis del candidato più votato con 282 voti personali.
Come mai questo divorzio a pochi mesi dal voto? Come si è capito erano nati da qualche tempo dei dissapori fra Travaglia e Bolognani su un’eccessiva personalizzazione del primo cittadino nella gestione comunale e non ultimo lo scontro sulle responsabilità penali e amministrative della discarica comunale, sottoposta a sequestro dal luglio 2010 per deposito illecito di rifiuti (vedi a fianco. D’altro canto è stata una costante dei mandati amministrativi di Travaglia la difficile convivenza con i propri vicesindaci, visto che nell’autunno 2009 si era verificata la chiusura anticipata della consiliatura per il passaggio dell’allora vicesindaco Manara assieme ad altri due consiglieri di maggioranza all’opposizione. Buona anche la performance della debuttante Beatrice Pedrotti con 242 preferenze, come pure del precedente vicesindaco Manara con 198. Sull’altro fronte l’unico candidato a tenere botta (però non è stato sufficiente per la vittoria) l’assessore e vicesindaco (da un paio di mesi) uscente David Angeli.
Ceschini è la prima donna a ricoprire la carica di primo cittadino in Valle dei Laghi: «La proposta di un candidato sindaco donna è stata una coraggiosa, ma anche vincente - afferma una novità assoluta nel panorama della valle dei Laghi. Ci siamo impegnati tanto, mettendo assieme un gruppo super affiatato con giovani che hanno dato tantissimo per arrivare all’obiettivo, e che con l’apporto della mia esperienza e di quella di chi aveva già amministrato in passato come Giuliano Manara e Gianni Bolognani ha dato alla comunità la certezza di una valida proposta per cambiare amministrazione. Sentivo prioritaria la necessità di ricucire i rapporti con le amministrazioni vicine in particolare della valle di Cavedine, dopo le questioni e le polemiche dei mesi scorsi sul tema fusioni: come prima cosa ho chiamato i sindaci di questi Comuni, ai quali ho espresso la mia precisa di volontà di iniziare e riprendere un’esperienza di massima collaborazione. Insomma - conclude - siamo all’inizio di un lungo cammino che percorreremo tutti insieme, amministratori, dipendenti e cittadini, nella certezza che riusciremo a dare a Cavedine un modo nuovo di vivere il rapporto cittadino-amministrazione».
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