La Pama investe e assume 20 operai
Firmato l’accordo con Provincia e sindacati: contributi per 1,2 milioni a sostenere un decimo della spesa prevista
ROVERETO. Dieci milioni e mezzo di investimenti, 20 nuove assunzioni entro il 2014 e l’impegno a mantenere il nuovo numero di occupati (346) almeno fino al 2017. Assieme a quello di mantenere la sede legale in Trentino fino al 2014. Sono le proposte messe sul tavolo dalla Pama di Rovereto, che in cambio ha ricevuto dalla Provincia un contributo a fondo perduto di un milione e 200 mila euro, diviso sui due progetti che sta lanciando: la realizzazione di un prototipo di macchina utensile a portale fisso per fresature e rettifiche e la costruzione di un nuovo grande capannone, che consentirà il montaggio di grandi macchine utensili con la massima precisione e funzionalità.
Sono le basi dell’accordo di procedura negoziale firmato ieri a Trento dall’amministrazione delegato di Pama, Ettore Batisti, dall’assessore provinciale all’industria Alessandro Olivi e, per il sindacato, da Michele Guarda (Cgil), Anna Damiano (Cisl) e Luciano Anastasio (Uil). Ma vista con occhi meno tecnici, è una buona notizia in un panorama occupazionale che anche in Vallagarina non vive certo uno dei suoi momenti migliori.
Non è solo nè tanto nei venti nuovo posti di lavoro, ma nel tipo di impostazione aziendale sottesa all’accordo che sindacato, Provincia ed azienda hanno salutato un segnale incoraggiante.
Pama è oggi leader mondiale nelle macchine utensili; esporta fuori dall’Europa oltre il 90 per cento della propria produzione ed ha raggiunto un fatturato di 140 milioni all’anno seguendo una politica di investimenti sia nella produzione che nella ricerca. E’ inoltre una azienda di punta proprio in quel settore della meccatronica sul quale Rovereto e la Provincia hanno scelto di investire, per creare in Vallagarina un polo di eccellenza internazionale. La scelta di investire proprio su Rovereto dove Pama ha anche il grosso dei propri dipendenti (326 su circa 500 totali) e vincolarsi per i prossimi 12 anni al Trentino incoraggia sulla possibilità di vedere crescere ulteriormente non solo Pama, ma l’intero settore della meccatronica, che si potrà costruire partendo da una presenza già conoscita in tutto il mondo e ampiamente stabilizzata.
La procedura negoziale è inoltre una pratica assolutamente innovativa dal punto di vista del coinvolgimento delle parte sociali, chiamate a farsi carico della valutazione dei progetti proposti per il finanziamento. E prevede una verifica costante in corso di attuazione: nel corso del prossimo anno tutte le parti al tavolo ieri si ritroveranno per analizzare lo stato di avanzamento dei progetti e del piano industriale di Pama.
Quanto al prototipo che si sta studiando, punta a propotre al mercato una soluzione originale ed innovativa. Pama si è impegnata con la Provincia anche a non cedere a terzi per i prossimi dieci anni i risultati della ricerca e delle invenzioni industriali: gli eventuali brevetti, insomma, si sfrutteranno qua. (l.m.)
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