La «Contrada Taliana» è via dei presepi
Natale riporta all’attenzione dei perginesi grazie ai 24 lavori artigianali esposti: spicca quello nella chiesetta di S. Elisabetta
PERGINE. Via Maier, da contrada storica, ricca di testimonianze culturali e architettoniche, si propone da qualche anno come contrada di manifestazioni rievocative della tradizione popolare e artigianale. Nota storicamente anche come Contrada Taliana, in queste settimane diventa la “Via dei presepi”, un nuovo motivo di attrazione che si aggiunge al più conosciuto “Paes dei presepi” della vicina Miola di Piné e a quello di Fornace.
La contrada, quasi del tutto priva di richiami commerciali, si distingue per una serie cinquecenteschi edifici, oggi in parte restaurati, che tra il 1545 e il 1563 furono dimora dei Padri del Concilio di Trento, caratterizzata nella pavimentazione da un nuovo recente arredo. «L’associazione Contrada Taliana - ricorda il suo presidente Giorgio Mariotti - ha già avviato alcune iniziative di richiamo, ma quest’anno si fa molto interessante una rassegna di presepi artigianali, realizzati non solo dai residenti ma anche da singole persone, gruppi, scuole che risiedono fuori dalla via. Sono complessivamente 24, di cui una ventina nella contrada, compresa la parte alta dei portici fino alla chiesetta di S. Elisabetta, uno sul Tegaz e altri nel vicino e collegato Spiaz de le Oche». L’elenco con la dislocazione e i nomi degli esecutori.
A casa Casagranda espone il gruppo Giocherete dell’Acs Canale; di fonte, in un avvolto, c’è il presepio di Bruno Meneghini; a Palazzo a Prato Paolo Brugnara espone il presepio “Scantamburlo”; nel portico di casa Brunet c’è quello di Mario Simpfl; a casa Pallaoro espongono il presepio la scuola materna di Ischia e Sergio Bernardi; Mario Stimpfl espone anche a casa Oss; a casa Fontanari ci sono i presepi de La Cometa e di Mariano Gianotti; nella vetrina ex negozio Fracalossi c’è il lavoro della scuola materna GB1 Chimelli. Proseguendo, a casa Roner – Pegoretti sono in mostra i presepi della materna GB 2 e quello di Gabriella Fontanari; a casa Tamanini c’e un presepio in stile napoletano di Sergio Ferrara e un altro di zampedri. Infine a casa Lunelli il presepio in creta di Lorenza Brunet. In piazza Pacini altri tre presepi di Sandro Frisanco, di Claudio Boneccher e di Mario Stimpl. Nella chiesetta di S. Elisabetta da vedere il grande presepio meccanico di Sandro Frisanco e amici; quello al Tegaz è stato realizzato da alcuni residenti.
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