La Cassa Rurale Folgaria «salva» le piccole aziende

I crediti in sofferenza saranno svalutati. Perdita sul bilancio da 6 milioni di euro Il presidente Tezzele: «Una scelta coraggiosa del consiglio d’amministrazione»



FOLGARIA. «Una decisione senza precedenti, una tantum - precisa il presidente della Cassa Rurale di Folgaria, Claudio Tezzele - ma necessaria per aiutare le piccole e medie imprese di Folgaria e degli Altipiani, in questo momento alle prese con una crisi immobiliare senza precedenti». Il consiglio di amministrazione della Cassa Rurale di Folgaria ha deciso di svalutare tutti i crediti in sofferenza, chiudendo il bilancio d’esercizio con una perdita di oltre sei milioni di euro. «Abbiamo fatto una scelta così coraggiosa per seguire la politica della Cassa Rurale e rafforzare il nostro ruolo fondamentale di sostegno alle famiglie e alle imprese della nostra Comunità - spiega ancora Tezzele - la copertura della perdita di bilancio è comunque garantita dall’utilizzo dei fondi propri di riserva della Cassa Rurale».

La Cassa Rurale di Folgaria - in stretta collaborazione con la Federazione e la Cassa Centrale - ha preso una decisione senza precedenti, ma necessaria per attrezzarsi meglio a sostenere le imprese e le famiglie quando la crisi comincerà a mordere meno. Svalutare in una soluzione unica i crediti deteriorati, le “sofferenze” che preoccupano tutte le banche italiane e mondiali in questo periodo. «Purtroppo, anche a Folgaria, la crisi nel settore dell’edilizia si è fatta sentire - spiega ancora il presidente dell’istituto, Claudio Tezzele - prima di decidere l’intervento abbiamo fatto una valutazione severissima, stressandola in termini tecnici, della nostra situazione sul settore immobiliare, dove i segnali di mercato da diversi anni sono terrificanti. Secondo Istat, negli ultimi 12 mesi, i contratti di vendita d’immobili sono calati del 23% a livello nazionale. Questa situazione si è innestata sulla crisi. Così abbiamo deciso di fare questa scelta coraggiosa, ma al tempo stesso drammatica. Chiaramente avere una perdita di bilancio di sei milioni è una scelta complessa, anche da spiegare ai soci e ai clienti». Non è un azzardo, sia chiaro. Ma una sorta di salvagente per le aziende del territorio. «In questo modo rafforziamo, anzichè indebolire la Cassa Rurale - ammette ancora il presidente Tezzele - In questo modo riusciremo a fare il nostro lavoro che è quello di sostenere l’economia».

Il portafoglio crediti nel settore immobiliare mostrava già segni di deterioramento, ma in questo modo «riusciamo ad arrivare ad una percentuale di copertura delle sofferenze oltre il 50% dei valori, così potremo gestire meglio le partite che stanno segnando le maggiori difficoltà e riusciamo a dare a tutta la banca una tranquillità e una capacità di stare sul mercato, raccogliere risparmio e prestare soldi».

Il 2012 per la Cr Folgaria è stato positivo. La raccolta totale è salita del 2,25%, attestandosi a 246,5 milioni di euro, i prestiti sono diminuiti del 6,8%. (n.f.)

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