La banda del trapano colpisce in collina
Tre colpi in poche ore fra Povo e Gabbiolo: uno non va a segno ma in tutti è stata usata la stessa tecnica: sono entrati facendo un buco nelle porte
TRENTO. Torna a colpire la banda del trapano e lo fa in collina. E se in un caso il colpo è fallito, negli altri due è andato a buon segno. Ad accomunare i colpi la zona scelta (siamo fra Povo e Gabbiolo) e anche le modalità - e i mezzi - usati dai ladri per entrare negli appartamenti. In tutte e tre le effrazioni è stato infatti usato un trapano (piccolo a mano per non far rumore) per vincere la resistenza dei serramenti. Nel caso del tentato furto i ladri erano comunque riusciti ad entrare e non si capisce la ragione che li ha spinti a desistere quando - dal loro punto di vista - il più del lavoro era stato fatto. Nell’altro colpo sono entrati di notte ma in casa non c’era nessuno e quindi hanno avuto il tempo necessario per controllare ovunque alla ricerca di qualcosa da portare via. Lasciando la casa a soqquadro: un brutta sorpresa per i padroni di casa al loro rientro. Stessa modalità anche per il terzo furto che è stato messo a segno, sempre in collino, nelle ore serali. E anche in questo caso i malviventi hanno frugato ovunque alla ricerca di qualcosa da portare via. I bottini? Gioielli, denaro, cellulari e computer portatili. Ma come agisce la «banda del trapano»? Usando un piccolo trapano a batterie (oppure a manovella, in questo caso il rumore è veramente ridotto al minimo), i ladri praticano un minuscolo foro accanto al nottolino della serratura delle porte d’ingresso, oppure vicino alla maniglia delle finestre. Un foro piccolo, ma sufficiente a far scivolare all’interno un filo di ferro per girare la maniglia.
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