L’ultimo appello dei candidati sindaci
Bazzanella, Mosaner, Prada e Santorum: si decide chi governerà la città nei prossimi cinque anni. Subito lo spoglio
RIVA. Oggi a Riva, salvo secondo turno, si determina il successore di Adalberto Mosaner: sarà lo stesso sindaco uscente, il grande favorito sostenuto da Pd, Patt, Upt e Riva Bene Comune, o ci sarà gloria per qualcuno degli sfidanti, ossia Stefano Santorum (appoggiato da Oltre, Rivanità, Rinnovamento Democratico Popolare, Lega Nord e Forza Italia), Franca Bazzanella (L’Altra Riva e Laboratorio Civico) e Flavio Prada (Movimento 5 Stelle)? Mosaner punta alla vittoria al primo turno, gli avversari sperano di riuscire a forzare almeno il ballottaggio, che si terrebbe domenica 24 maggio.
All’ombra dell’Anzolim ci sono 13.095 votanti aventi diritto, di cui 6.792 femmine (tra le quali 31 straniere) e 6.303 maschi (11 dei quali stranieri), chiamati alle urne tra le 7 e le 21 (non più fino alle 22) per eleggere il nuovo Consiglio comunale e contestualmente il nuovo primo cittadino. Tredici le sezioni e i rispettivi seggi elettorali, distribuiti tra Rocca (per 1.059 votanti), Conservatorio (1.017), Istituto Comprensivo Riva 1 (844), casa Mielli (1.022), palestra delle scuole medie Scipio Sighele (878), caserma dei vigili del fuoco (1.120), mensa delle Scipio Sighele (845), auditorium delle Scipio Sighele (1.326), palazzina servizi in piazza Mimosa (1.000), centro sociale di Varone (due seggi, uno per 1.227 votanti e l’altro, all'ex chiesa, per altri 1.036), palestra della scuola di Sant'Alessandro (1.021) ed ex scuola materna di Campi (679). Chi avesse perso la scheda elettorale o avesse esaurito i riquadri disponibili per il timbro può recarsi all'ufficio preposto al primo piano del municipio in piazza Tre Novembre e ottenere il duplicato. L'ufficio elettorale (telefono 0464/573888) è aperto dalle 7 alle 21. I disabili possono fare richiesta per il trasporto. Le persone ospiti della casa di riposo, invece, possono votare al seggio allestito lì accanto, anziché presso quello collegato al proprio indirizzo di residenza. Lo spoglio inizierà alle 21, alla chiusura dei seggi.
Ultimo appello da parte dei candidati sindaci, concordi sulla necessità di limitare l’astensionismo: «Noi - argomenta Flavio Prada - non promettiamo niente. L’unica cosa che chiediamo agli elettori è di informarsi e di votare secondo coscienza. Recarsi alle urne, in quanto partecipazione, è fondamentale, dopodiché informandosi minimamente non si può che fare la scelta giusta». «Il voto - dice Franca Bazzanella - è un diritto ma al tempo stesso è anche un dovere, una responsabilità. La non partecipazione al voto, di fatto, rappresenta un appoggio all’attuale situazione e dimostra di non volere un cambiamento. L’Altra Riva e Laboratorio Civico non hanno e non vogliono fare promesse pronte all’uso. Abbiamo però motivazione e concretezza e la voglia di creare un’alternativa credibile ed efficace per il futuro della nostra città. Rappresentiamo l’alternativa civica libera dagli interessi di partito». «Bisogna andare a votare. L’astensione - commenta da parte sua Stefano Santorum - favorisce solo l’amministrazione uscente e i partiti ideologico-clientelari. Chi non va alle urne rinuncia a esprimersi e quindi poi non può lamentarsi per le decisioni che verranno o non verranno prese. Chiediamo quindi di votare e di votare per noi per portarci al ballottaggio e dare a Riva un’alternanza che manca da troppi anni». «Quello del voto - aggiunge Adalberto Mosaner - è un esercizio di democrazia importante, che legittima l’amministrazione; auspichiamo quindi che questo diritto fondamentale venga esercitato. Dopodiché libertà assoluta sulla scelta, posto che gli elettori hanno avuto modo di conoscere sia i candidati sindaci che i candidati consiglieri».