In Trentino 29 mila auto di lussoMa i ricchi sono solo 3.500
Lotta all'evasione: in regione ci sono più di 200 Ferrari
TRENTO. Se la matematica non è un’opinione, qui i conti non tornano. Possibile che ci siano più auto di grossa cilindrata (ma molte di più) rispetto a chi se le potrebbe permettere? Eppure i dati sono lì, a disposizione di tutti e parlano chiaro: a fronte di una stima (ultimi dati ufficiali del Ministero delle Finanze) che parla di poco meno di 3.500 paperoni in Trentino, le auto di lusso immatricolate in provincia di Trento nel 2008 sfiorano le 29 mila unità.
Andiamo con ordine. Innanzitutto: cosa si intende per auto di grossa cilindrata? Il limite indicativo oltre il quale possono scattare i controlli è posto dall’Agenzia delle Entrate oltre i 2000 centimetri cubici. Posto questo dato di partenza basta controllare le statistiche dell’Aci sul parco macchine in Trentino. Gli ultimi dati ufficiali a disposizione sono quelli relativi all’anno 2008 e recitano così: tra i 2001 e i 2500 centimetri cubici le auto sono 16.532; tra i 2500 e i 3000 centimetri cubici le immatricolazioni sono 9.552 e oltre i 3000 le auto in provincia di Trento raggiungono quota 2.886. La somma fa 28.970 autoveicoli.
Ora concentriamoci sui redditi. Gli ultimi dati fiscali disponibili indicano in poco meno di 3500 i contribuenti che possono considerarsi davvero ricchi, cioè che superano i 100 mila euro all’anno. E’ evidente la distanza tra le auto di grossa cilindrata che circolano sul territorio provinciale e le persone che (ragionevolmente) se le possono permettere. La proporzione è subito fatta: ogni contribuente «paperone» dovrebbe possedere un parco macchine di otto bolidi.
Ma cerchiamo di essere ancora più buoni e togliamo dalla lista le auto sotto i 2500 di cilindrata. Ne rimangono 12.438: fa pur sempre 3 auto e mezzo a testa. Comunque la si metta è strano.
Insomma: come dicevamo all’inizio i conti non tornano. Tornano ancora meno se nel calderone delle immatricolazioni buttiamo anche i camper e le roulotte, mezzi che vengono considerati dagli 007 dell’Agenzia delle entrate come indicatori di ricchezza. Se c’è un camper in casa (costo minimo di un mezzo nuovo almeno 30 mila euro) vuol dire che il proprietario se lo può permettere. E si badi bene: nonostante con il camper si facciano vacanze al risparmio, ciò non toglie che il possesso del mezzo di per sè sia considerato come un elemento di forte capacità reddituale. Bene, in provincia di Trento tra camper e roulotte, nel 2008 risultano immatricolati 4.428 mezzi. Il dato è interessante sotto due profili: il primo perché, anche in questo caso, viene ampiamente superato il numero di contribuenti che (almeno sulla carta) potrebbero permettersi questo piccolo lusso. Secondo: la quantità di mezzi da campeggio immatricolati in provincia di Trento è quasi il doppio di quella in provincia di Bolzano. Forse i trentini amano di più le vacanze spartane, ma forse c’è dell’altro.
Ma l’evasione fiscale in Trentino è alta? Difficile rispondere a questa domanda. Ci limitiamo, allora, a fornire altri dati: nel 2008 (ultimi dati ufficiali) i procedimenti conclusi per mancata emissione di scontrini fiscali sono stati 9. L’Agenzia delle entrate ha portato a termine (dopo un vaglio preliminare) 7200 controlli, risultati positivi nel 92,4 per cento dei casi.