In due mesi «bruciati» oltre 100 milioni
A luglio e agosto i trentini hanno speso meno, ma le cifre spese per le slot restano impressionanti: 53,5 e 54,5 milioni
TRENTO. Meno soldi sperperati al gioco nei mesi di luglio e agosto. E’ forse l’effetto della crisi che ha abbassato di qualche linea la febbre da slot machine. Nonostante le iniziative di sensibilizzazione, tra le quali l’appello del quotidiano Trentino, affinché anche la politica prenda una posizione più rigida riguardo ad un fenomeno che ha i contorni dell’allarme sociale, i numeri rimangono molto alti.
Secondo i dati dell’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, i trentini tra macchinette, poker online, lotterie, nel mese di agosto hanno speso 54,5 milioni di euro, prevalentemente alle slot (35 milioni di euro circa). A seguire i giochi di abilità a distanza (otto milioni di euro), le lotterie (6,4 milioni di euro), il lotto (2,3 milioni di euro).
I dati di luglio non sono confortanti: i trentini hanno speso soltanto un milione di euro in meno rispetto al mese di agosto (53,5 milioni di euro). L’appeal maggiore ce l’hanno sempre le slot (35,4 milioni di euro), seguite dai giochi online (7,1 milioni di euro), dalle lotterie (5,6 milioni di euro) e dal lotto con 2,2 milioni di euro.
Confrontando i dati del 2011, la differenza c’è e si vede. Infatti ad agosto dell’anno scorso, i trentini hanno speso 59 milioni di euro (4,5 in più rispetto allo stesso mese del 2012): 36 milioni nelle slot, nove nei giochi di abilità a distanza, oltre sette milioni di euro nelle lotterie, tre milioni circa al lotto. Nel mese di luglio del 2011 invece, lo Stato ha incassato dal Trentino 54 milioni di euro (0,5 in meno rispetto a luglio di quest’anno), 37,8 milioni per le slot, 6,2 per le lotterie e 3,4 per i giochi online.
Gennaio, marzo e giugno 2012 sono stati i mesi nei quali i trentini si sono dati alla pazza gioia, spendendo rispettivamente 74 milioni di euro, 66 milioni di euro, 63,5 milioni di euro. Confrontando i dati dello scorso anno, c’è un abisso: a gennaio dello scorso anno lo stato ha percepito 49 milioni di euro, a marzo 55,5 milioni di euro, a giugno 51 milioni di euro.
Un’impennata ha avuto il gioco alle slot: 38 milioni di euro a giugno di quest’anno, 41 milioni di euro spesi a maggio, quaranta milioni ad aprile, 43,3 milioni di euro a marzo, 41 milioni di euro a febbraio, 50 milioni di euro a gennaio. Parecchie le differenze rispetto agli stessi periodi del 2011: a maggio, alle slot, sono state spesi 37,5 milioni di euro, 36,7 milioni di euro ad aprile, 39,15 milioni di euro a marzo, 34,15 milioni di euro a febbraio, 33,5 milioni di euro a gennaio.
Se a febbraio del 2011 per gli skill games (dama, scacchi, bridge e poker online), i trentini hanno speso 1,5 milioni di euro, a marzo 1,6 milioni di euro, a febbraio di quest’anno hanno sprecato 8 milioni di euro e a marzo 9,2 milioni di euro. A gennaio e a maggio di quest’anno, invece, hanno toccato il record con dieci milioni di euro.
Molto alti anche gli introiti percepiti dallo stato nella seconda parte dello scorso anno: a settembre sono stati di 58,5 milioni di euro (36,5 milioni di euro alle macchinette, 6,5 milioni alle lotterie, otto agli skill games), ad ottobre di 59,5 milioni di euro (38,5 milioni di euro per le slot, 5,75 milioni di euro per le macchinette, otto milioni per gli skill games), a novembre di 60,5 milioni di euro (38,5 milioni di euro per le slot, 6,15 per le lotterie, 9,35 per gli skill games).
Anche il trend del gioco al lotto e alle lotterie ha subito un calo rispetto allo scorso anno: se mediamente nell’arco del 2011 i trentini hanno speso tra i sette e gli otto milioni di euro al mese, nei due mesi estivi (luglio e agosto) di quest’anno il risparmio nelle tasche dei giocatori è stato di circa due milioni di euro.
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