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Il Trento Calcio pronto a debuttare nel nuovo stadio Briamasco da 3 mila posti

Domenica prima partita in casa, speso un milione di euro per adeguare l’impianto. Il sindaco: “Test per valutare l’idea di uno stadio urbano”

TRENTO. Investimento da 1 milione di euro, capienza portata a 3 mila spettatori. È tutto pronto per la prima partita in casa del Trento Calcio in serie C, domenica 19 settembre, in uno stadio Briamasco in gran parte rinnovato, con la nuova curva intitolata all'indimenticato portiere Gunther Mair e una capienza che sale a tremila spettatori.

A seguito della promozione conquistata dal calcio cittadino nella categoria Professionisti - Lega Pro, nel corso dell'estate sono stati avviati una serie di interventi di adeguamento tecnico-strutturale dello stadio Briamasco.

In particolare il Comune di Trento si è occupato tramite Asis degli interventi strutturali ed organizzativi imposti dalle norme federali e di pubblica sicurezza per consentire all'Ac Trento 1921 di disputare le partite del torneo nazionale di Lega Pro in condizioni di sicurezza.

A novembre arriverà poi un'ulteriore tribuna ospiti nell'area nord da 500 posti.

La Protezione Civile ha garantito il necessario supporto per gli interventi finalizzati a garantire la sicurezza nella fruizione delle aree interne ed esterne all’impianto sportivo, con particolare riferimento agli accessi e ai percorsi.

Le risorse finanziarie messe a disposizione di Asis per fare i lavori previsti sono pari a 740.901 (più iva) di cui 245.901 euro (più iva, 300 mila euro iva compresa) finanziati dalla Pat ed i rimanenti 500 mila euro (più iva) dal Comune di Trento.

I lavori di adeguamento hanno pertanto comportato un impegno di spesa complessivo pari a circa un milione di euro.

"È uno stadio all'altezza di una squadra e di una società che in questi anni hanno lavorato duramente riuscendo nella non facile impresa di conquistare la promozione in serie C - commenta il sindaco di Trento Franco Ianeselli - è uno stadio che ha trovato una nuova veste grazie a un'importante sinergia tra la società gialloblu, Asis Trento, la Protezione civile del Trentino e il Comune. Quella di domani – aggiunge sarà un test importante anche per valutare l'idea dello stadio urbano, verso cui si stanno orientando molte città europee. Capiremo se è una strada da prendere in considerazione o se è meglio orientarsi verso altre soluzioni”.