Il prefetto Lombardi in redazione 

Insediato da poco, ha seguito il funerale di Megalizzi e la rivolta a Spini. E ora i lupi



TRENTO. Si occuperà anche della questione lupi il commissario del governo Sandro Lombardi «perché c’è un problema di sicurezza e quindi aprirò un tavolo tecnico dove tutte le parti coinvolte si incontreranno e si confronteranno». Un tavolo di confronto fra idee, punti di vista e necessità, un tavolo al quale si chiederà anche una soluzione dopo l’attacco da parte dei lupi ai danni di un gregge di pecore a Marani di Ala, a pochi metri di distanza dalle case. «Sembra strano che un prefetto si occupi di lupi? A me no. C’è un problema che riguarda la sicurezza e l’incolumità pubblica, c’è il prefetto».

Lombardi è arrivato a fine dicembre a Trento lasciando l’analogo incarico a Mantova: «Da una bomboniera a una bomboniera» commenta sorridendo. E subito si è trovato ad affrontare due situazione di alto profilo. Prima i funerali di Antonio Megalizzi che hanno portato a Trento il presidente della Repubblica, quello del Consiglio, ministri e parlamentari. E poi la rivolta in carcere, a Spini, in cui Lombardi è intervenuto in prima persona, dialogando con i detenuti che erano insorti. E ora sul suo tavolo arriva la questione lupi.













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