Il ministro Terzi: «Caso Chico Forti da riaprire»
Una speranza per Chico Forti, da 12 anni in carcere in Florida con l’accusa di omicidio, l’ha accesa al Tg5 il ministro di giustizia Giulio Terzi
TRENTO. Una speranza per Chico Forti, da 12 anni in carcere in Florida con l’accusa di omicidio, l’ha accesa il ministro di giustizia Giulio Terzi. Intervistato da una troupe di Canale 5, ha spiegato le ragioni che a suo parere possono far riaprire la vicenda giudiziaria dell’imprenditore trentino: «La qualità della difesa e del patrocinio legale di Chico Forti mi sembrano validi motivi per riaprire la questione». Il legale assegnato a Forti, al processo d’appello nel 2002 collaborò con l’accusa per incastrarlo. Una pratica ammessa negli Stati Uniti, ma a condizione che il cliente firmi una sorta di liberatoria: un documento in cui afferma che non ha nulla in contrario se il suo ormai ex avvocato ora lavora contro di lui. Quel documento non è stato reperito nella sua redazione originale. Ne esistono solo delle copie: alcune senza la firma di Forti, altre con una firma in calce che non assomiglia in alcuno modo a quella di Chico Forti, come il servizio del Tg5 ha dimostrato. Si fa dunque largo il sospetto che più persone abbiano collaborato per incarcerare un innocente, e giocando in maniera tutt’altro che pulita.