Il Comune detta le regole alla Levico spa
Passamani: «Se ricorre al Consiglio di Stato per l’area Beber non metteremo il milione previsto per i progetti termali»
LEVICO TERME. Un milione di euro messo a disposizione dal Comune per lo sviluppo turistico e termale condizionato da un possibile nuovo ricorso al Consiglio di Stato contro il piano integrato di riqualificazione dell’area Beber proposta da LevicoPolis e Comune. In maggio il Tar di Trento aveva rigettato totalmente il precedente ricorso presentato da Associazione albergatori, Consorzio dei commercianti insieme con alcuni albergatori a titolo personale ed ora si pensa ad andare avanti.
«Mi sembra ovvio, che se ciò accadesse, non potrei come amministrazione comunale partecipare a una società che ricorre contro decisioni prese dal Consiglio comunale - spiega il sindaco Gianpiero Passamani -. Il Consorzio commercianti si è ora defilato e sta portando avanti insieme a noi iniziative importanti non solo per se stessi ma anche per l’intera città. Credo che perseverare in ricorsi contro una iniziativa privata sia diabolico. Sarebbe più utile collaborare tutti insieme nell’interesse dello sviluppo futuro della città». E poi volando alto continua: «Sono convinto che il nostro futuro e quello del Trentino sia quello di puntare su turismo, agricoltura, commercio, artigianato di servizio, valorizzando il territorio e i luoghi storici tutelando nel contempo ambiente e vivibilità. Le attività turistiche sono tra le poche che non possono delocalizzare come sta facendo purtroppo sempre più spesso l’industria».
Tra le tante occasioni perdute in passato dalla città, può rischiare quindi di trasformarsi in un nulla di fatto anche la realizzazione LevicoPolis in area Beber e del Centro Coop in zona Altinate. «Tutto quello che competeva alla amministrazione comunale lo abbiamo fatto per ambedue le proposte – spiega il sindaco Passamani ormai vicino al giro di boa del suo mandato -. Ora tocca muoversi ai privati proponenti». Al proposito sembra che per LevicoPolis siano state superate anche le difficoltà di reperire finanziamenti (forse tramite la Cassa Centrale delle Casse Rurali) per una operazione da 30 milioni di euro, iniziativa utile a rivitalizzare tutto il centro che potrebbe partire a breve.
Il recente protocollo d’intesa tra Provincia e i Comuni di Pergine, Levico, Roncegno e un possibile intervento a levico (tramite il fondo di sviluppo della Provincia) con l’immissione di un milione di euro di euro nella Levico Terme spa, potrebbe essere un formidabile volano per alcune iniziative in campo indispensabili soprattutto per il futuro sviluppo economico. «Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto in questi due anni e mezzo – conclude Passamani – devo sottolineare, anche con un atteggiamento intelligente e costruttivo da parte della minoranza. Come maggioranza abbiamo ora pianificato le cose più importanti da fare nei prossimi due anni e mezzo. Voglio far presente che con la collaborazione di tutti possiamo veramente trasformare la città in in meglio dando un futuro di speranza alle giovani generazioni».
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