SFRUTTAMENTO

Il caporale dentro la stessa azienda: "Dammi i soldi o non lavori"

Il caso segnalato al numero verde della Fai Cisl trentina, 800.199.100 della Cisl, attivo da maggio. Il segretario Bastiani: "Siamo particolarmente preoccupati". Già raccolte numerose segnalazioni di irregolarità dal punto di vista contributivo, mancati pagamenti e persone sottopagate

TRENTO. E' inquietante la segnalazione giunta al numero verde della Fai Cisl trentina, 800.199.100 della Cisl, attivo da maggio.

Un caso che, se venissero confermate le dinamiche dalle autorità competenti, prefigurerebbe la fattispecie di reato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”.

Il caso sarebbe avvenuto nella Bassa Valsugana, la persona che ha contattato il centralino del numero verde è di origini est-europee e ha affermato di essere rimpatriata a causa delle minacce di un connazionale, che lavorava all’interno della sua stessa azienda e pretendeva una quota mensile per lavorare.

“Il caso è stato immediatamente segnalato alle autorità competenti (servizio lavoro, ndr)”: afferma il segretario, Fulvio Bastiani. A quanto pare il Servizio lavoro era già da tempo a conoscenza del caso, che era già stato segnalato da altre quattro persone, appartenenti però allo stesso nucleo familiare. Grazie al numero verde del sindacato si è quindi allargato il campo per delle eventuali indagini e il servizio lavoro sentirà anche l’autore di quest’ultima segnalazione. 

Il segretario generale tiene infine a sottolineare: “Siamo particolarmente preoccupati per la segnalazione fatta al nostro numero. Da quanto riferitoci, la persona segnalata utilizzerebbe metodi spicci.” Si tratterebbe quindi di un soggetto che lavorava all’interno della stessa azienda in cui lavoravano le vittime e non di un esterno, ma Bastiani afferma: “Non siamo ancora in grado di capire se l’azienda interessata ne fosse a conoscenza o meno. Non spettano a noi le indagini, ma diamo la nostra completa disponibilità a collaborare per estirpare sul nascere questo fenomeno”.

Sono già state raccolte numerose segnalazioni dalla Fai Cisl trentina, riguardanti principalmente casi di irregolarità dal punto di vista contributivo, mancati pagamenti e persone sottopagate.