«I vandali sapevano come muoversi»

Al circolo tennis Baldresca il presidente dell’ente gestore Barbiero e l’organizzatore dell’evento nutrono sospetti


di Nicola Filippi


ROVERETO. I vandalismi al circolo tennis Rovereto assumono connotazioni “sospette”. Perché c’è un “buco” di tre ore nelle testimonianze. Tanto che due agenti del Commissariato di polizia ieri mattina hanno partecipato alla conferenza stampa convocata da Gianfranco Barbiero (presidente della “2001 team”, l’ente gestore dell’impianto sportivo per il triennio 2011-2014 e da una decina d’anni della piscina comunale) e da Fabio Degasperi, titolare del negozio di abbigliamento “100 One” in corso Bettini e organizzatore della “Snow dancing is back”. La festa si è svolta sabato sera, «piacevole e partecipata da un migliaio di persone, di tutte le età, dai 6 ai 65 anni». I vandalismi sarebbero avvenuti fra le quattro e le sette di domenica mattina. E ieri, Barbiero e Degasperi ci hanno mostrato gli altri segni della devastazione all’interno del circolo tennis. «Chi ha colpito sapeva come muoversi all’interno del circolo e sapeva cosa stava facendo, non era gente ubriaca», spiega amareggiato Barbiero.

Partiamo dal pallone pressostatico. I tagli sono stati netti, affiancati, sono una decina e sono stati fotografati dai tecnici dell’azienda specializzata che sta cercando di rimetterlo in sesto (le immagini saranno acquisite dalla polizia investigativa e accorpate nel fascicolo delle indagini). Altro particolare: i tagli sono stati profondi e precisi. Chi si è divertito nel fare i vandalismi sapeva della doppia camera del pallone pressostatico: due teloni in pvc, distanziati da una ventina di centimetri.

I vandali poi hanno preso il seggiolone del giudice arbitro e lo hanno lanciato oltre la recinzione, verso la ferrovia. Poi si sono spostati sui campi in terra rossa. Con uno strumento idoneo (che non è stato trovato), hanno sollevato tutte righe bianche di tessuto, fissate a terra con piccoli chiodi. Sono stati scientifici.

Altri dettagli: la festa («che si è svolta in maniera urbana, con tante famiglie presenti, non ha registrato senza alcun tipo di screzio o incidente all’interno e all’esterno») si è conclusa alle due di domenica mattina e l’ultimo ospite ha lasciato il circolo tennis verso le tre. Da quel momento in poi organizzatori e dipendenti della “2001 team” hanno cominciato le pulizie: alle quattro i semafori funzionavano ed erano in piedi, alle sette del mattino, quando è uscita l’ultima persona dall’impianto sportivo, il pallone pressostatico era ancora in piedi, un’ora più tardi in terra. «Qualcuno ha approfittato della festa per fare un gesto ignobile - sbotta Degasperi - in questo modo però hanno fatto un doppio danno: dal punto di vista economico, ma soprattutto per i giovani roveretani». I quali hanno reagito inondando di messaggi il profilo Facebook del negozio. Per i giovani (difesi a spada tratta dall’assessore Frisinghelli e dal sindaco Miorandi) i vandalismi potrebbero avere una matrice politica: «Faremo di tutto per trovare il colpevole, se è tra noi, ma vi preghiamo di fare lo stesso con chi può avere qualcosa contro la Baldresca, la nuova gestione o il negozio 100-One, o la maggioranza in comune».

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