I Comuni di confine: «Pronti alla secessione»

Lettera aperta al ministro Gnudi: «Basta ad una politica basata solo sui numeri»



TRENTO. «Pronte le richieste di secessione e di cambiamento dei confini regionali di tutte le comunità che confinano con le Autonomie regionali e provinciali». Lo assicura il presidente dell’Ass.Comi.Conf (Associazione Comuni Confinanti), Marco Scalvini, «se il Governo non darà una risposta concreta ai bisogni dei nostri Comuni». E le richieste sono in una lettera aperta al ministro per gli Affari regionali, Piero Gnudi. «È inammissibile - dice Scalvini - una politica esclusivamente basata sui numeri e non sulle persone. Dietro ogni taglio economico ci sono esseri umani che vedono disconoscere il concetto di solidarietà! Non è accettabile che si debba trovare una soluzione ai tagli dello Stato tagliando i Fondi di solidarietà per le popolazioni disagiate».

«È guerra! Non è possibile - conclude Scalvini - accettare la politica dei numeri e dimenticare i servizi sociali e l’assistenza che è dovuta costituzionalmente per i deboli. 454 fasce tricolori sono a disposizione del Ministro Piero Gnudi invitandolo a fare il Sindaco nei nostri Comuni». L’Associazione dei Comuni di Confine preparerà una prossima iniziativa eclatante, deliberata da un congresso nazionale, per far sentire la propria voce che non è di destra o di sinistra ma è “semplicemente” la voce dei nostri 2.500.000 cittadini».













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle