Grandine e neve, contributi per i danni
Stanziamento lampo di 3 milioni per le devastanti grandinate di luglio
TRENTO. Tre milioni di euro. È il contributo che la Provincia ha stanziato per sostenere gli agricoltori colpiti dalle violente grandinate che si sono verificate nel luglio scorso. Un proveddimento lampo, arrivato ad un mese e mezzo dal nubifragio che ha investito il Trentino, che la giunta provinciale ha inserito immediatamente nella variazione di bilancio. Un primo intervento a tutela degli agricoltori che hanno visto il loro raccolto distrutto.
La grandinata della serata del 13 luglio aveva devastato il raccolto di mezzo Trentino, circa 5 mila ettari. Pochi minuti di pioggia ghiacciata e vento fortissimo erano stati letali. Le zone più colpite erano state sicuramente quelle lungo l'asta dell'Adige - da Ala ad Aldeno passando per Mori, Isera e Rovereto - oltre alla Valsugana, soprattutto Caldonazzo, Pergine e Levico. A Mori la grandine aveva compromesso al 90% le vendemmie di uve pregiate che sarebbero diventate Marzemino e Muller Thurgau.
In val di Gresta erano stati devastati ettari di orti. In Valsugana le forti raffiche di vento avevano sradicato intere piante di melo. Per non parlare dei danni subiti, in tutto il Trentino, a macchine e vetri delle case. In un primo momento s'era parlato di danni per centinaia di milioni di euro. Poi, in seguito ad ulteriori sopralluoghi, il Codpira aveva parlato di perdite inferiori ai 30 milioni. Certo, resta un brutto colpo per centinaia di contadini che a poche settimane dalla vendemmia (che, tra il resto, si preannunciava ottima) hanno assistito alla devastazione nei loro campi.
Ma questa grandinata potentissima non è stata l'unica dell'estate. Il 28 luglio aveva causato altri danni nei campi tra Aldeno e Romagnano. Ai primi di agosto, invece, erano state prese di mira le pregiate mele della val di Non. Una violenta grandinata aveva distrutto mille ettari nei Comuni di Livo, Cloz, Dambel e Castelfondo e nemmeno le reti antigrandine erano riuscite ad evitare la distruzione. Molti contadini coinvolti non avevano la copertura assicurativa, tanto che l'assessore provinciale Tiziano Mellarini aveva esortato gli agricoltori ad assicurarsi alla luce del cambiamento climatico che rende sempre più frequenti eventi così violenti e distruttivi.
E non è un caso che la giunta provinciale abbia dovuto mettere mano anche al finanziamento di opere di "somma urgenza" delegate ai Comuni per il piano di ricostruzione in seguito alle abbondanti nevicate del 2009. In questo caso c'è stato un aumento nel capitolo di spesa di 632.000 euro. Purtroppo nevicate da record che sfondano i tetti delle case e grandinate eccezionali che mettono kappaò i raccolti non sono più una rarità. E questi fenomeni non sono un grattacapo solo per i meteorologi, ma anche per gli assicuratori. In Trentino, infatti, negli ultimi anni le denunce di danni provocati dal maltempo sono raddoppiate. E, quindi, è aumentato esponenzialmente anche il costo medio dei rimborsi. Nel 2009, anno interessato dal contributo provinciale, erano state 400 le denunce di danni, il doppio rispetto alle 200 denunciate nel 2007.