l’anniversario 

«Glo», vent’anni tra le calzature 

Gloria e il fratello Alessio oggi festeggiano l’attività commerciale

di Daniele Peretti
TRENTO. A diciannove anni Gloria De Simoi girava a bordo di uno scooter i circoli ricreativi della Provincia ed aveva una vetrina alla Palestra Xistum di Via Galilei: «Andavo a Bologna in treno ed acquistavo scarpe di campionario per un milione di lire, insieme a qualche maglia e giacca di pelle. Tornavo a Trento e cominciavo il mio giro. I clienti avevano il numero di telefono e mi chiamavano». Ma il progetto di Gloria era un altro: il commercio ambulante a bordo di un Ducato, ma il papà disse no: «Quasi per gioco mi ero fatta la partita Iva e stavo trattando l’acquisto di un Ducato quando mio padre mi fermò, riuscendo più o meno a convincermi e rilevare le Calzature Rossi di Via Giusti il cui proprietario stava andando in pensione». Così Gloria De Simoi “mette radici” fino a quando il primo dicembre del 1987 arriva l’offerta di un negozio in Via Galilei: vent’anni fa nasce “Glo Calzature”: «All’inizio per riempire gli scaffali ci mettevo anche le scatole vuote, puntando tutto sui numeri centrali. Il livello della precedente gestione era molto alto e non sarei riuscita mantenerne il passo con tutta la gamma dei numeri. Dopo un anno ho chiuso il negozio di Via Giusti e “Glo” è diventato il mio negozio. A proposito di come è cambiata la vendita in questi anni: «Il modello classico sia maschile che femminile si vende molto meno. Un mocassino tacco 30 da signora, ai tempi di Via Giusti andava alla grande, oggi non è più così. Poi a Trento ci vogliono le marche. Le abbiamo, ma si deve stare molto attenti a lasciarle nel momento giusto».

Un punto di forza del suo negozio? «L’adattamento delle scarpe. Un post vendita a disposizione del cliente che può farsele ammorbidire, modificare insomma”. Negli anni “Glo” non è più solo calzature: «Ho fatto una società con mio fratello Alessio, il cui sogno era la camiceria alla quale è affiancata la maglieria». Via Galilei e Via Roggia Grande: due punti critici del commercio in centro: «Purtroppo non sono valorizzate. Un errore al quale si deve reagire, creandosi un proprio giro di clientela fedele e un proprio stile». I 20 anni di attività oggi si festeggiano con un rinfresco ai propri clienti.