Gli studenti di Levico a lezione di russo 

Gemellaggio fra i ragazzi del Marie Curie e una delegazione di coetanei proveniente da Minsk

LEVICO TERME. Si sono ritrovati con la loro professoressa Vera Liachenko per un bilancio dell’incontro da poco concluso, i 25 studenti dell’istituto turistico Marie Curie, di terza, quarta, e quinta, iscritti al corso di lingua russa.

Quattro giorni, passati assieme a una delegazione di una quarantina di ragazzi provenienti da Minsk e da diverse altre parti della regione russa, culminati in un concerto al Palalevico. «È stata un’esperienza molto intensa – spiega la professoressa Liachenko – e ha rappresentato un contatto linguistico importante per i miei studenti che hanno potuto utilizzare la lingua russa, ma anche organizzare nel dettaglio tutti gli aspetti legati al loro indirizzo di studi impegnandosi con successo nel curare l’incontro con persone provenienti da una cultura completamente diversa dalla loro».

Gli studenti bielorussi, molti dei quali ospiti delle famiglie degli studenti del Marie Curie, si sono raggruppati proprio in vista di questo incontro che avevano preparato da molte settimane prima. Negli scambi con gli studenti trentini si sono esibiti nel canto, nel ballo, suonando uno strumento, altri semplicemente fotografando oppure realizzando manufatti tipici dell’artigianato bielorusso che vanta una tradizione antica nella tessitura e nel ricamo. «All’inizio erano timidi – spiega una studentessa di terza - poi invece ci siamo conosciuti e frequentati tanto che ci siamo salutati a malincuore». «Loro – dice un’altra – non hanno WhatsApp, ma comunicano piuttosto con Instagram. C’è poi Vkontakte, che significa “in contatto”, che loro usano come noi usiamo Facebook».

Gli studenti di terza, per lo più ragazze, hanno predisposto un video di presentazione della scuola commentato in russo; le quarte invece si sono prestate come guide turistiche, accompagnando e illustrando i punti d’interesse di Levico Terme; le quinte hanno invece presentato il Trentino con alcuni video. Ma c’è stata anche una visita a Trento, e a Gardaland, una lezione interattiva sull’uso dei Social Network, un pranzo preparato e condiviso a scuola. «Sono caduti molti pregiudizi – dice Silvia che ha presentato in russo il concerto al Palalevico – e loro sono rimasti molto contenti dell’accoglienza». Progetti per il futuro? «Andare a Minsk con la prof. Liachenko quest’estate».