Giro di Padania, al via la corsa delle polemiche

Dopo settimane di polemiche infuocate, domani scatta il Giro della Padania che toccherà anche il Trentino, con tappe a Brentonico e Rovereto. Al via Ivan Basso e anche il nostro Daniel Oss



TRENTO. In corsa attraverso il nord per indossare la maglia verde del Giro della Padania. Parte domani dal Piemonte e si concluderà sabato in Veneto, dopo cinque tappe, la prima edizione della gara ciclistica per professionisti ideata dal sottosegretario leghista Michelino Davico. Corsa vera, riconosciuta dalla Federciclismo e che tra l'altro sarà uno degli ultimi test prima dei Mondiali. Ci saranno quindi big in corsa, a cominciare da Ivan Basso e dal trentino Daniel Oss, in forma smagliante dopo il trionfo in Colorado.

Ma sarà anche una corsa a rischio di contestazione, già annunciata dal segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero. Per la partenza è stato scelto un paese-simbolo caro alla Lega Nord, Paesana (Cuneo), dove ogni anno a metà settembre lo stato maggiore del Carroccio, subito dopo il prelievo dell'acqua con l'ampolla alle sorgenti del Po, tiene il comizio che apre la 'Festa dei popoli padani'. La corsa verde si dirigerà poi verso la Liguria, per passare successivamente in Lombardia, Emilia, Trentino (Brentonico e Rovereto) e Veneto. Anche in Trentino, soprattutto a Rovereto, le polemiche si sono levate a gran voce nei giorni scorsi.

Per Ferrero, che nei giorni scorsi ha scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la corsa "è un'inaccettabile operazione di regime, incompatibile con il quadro Costituzionale". E un esponente del Pd, il sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia, invitato dal sottosegretario Davico alla presentazione delle squadre in gara, questa sera a Cherasco (Cuneo) e alla partenza domani a Paesana, gli ha risposto: "Motivo la mia assenza non con la solita scusa degli impegni precedentemente assunti ma con le parole di un tuo compagno di partito: abbiamo cose ben più serie a cui pensare in questo momento".













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