Giovanna Lorenz prima in Marmolada con lo «sgolon»
Partita dal Sella la giovane appassionata di parapendio è riuscita a salire fino alla vetta della Regina delle Dolomiti
VALLE DI FASSA. Fare «top in Marmolada» (così si dice in gergo quando si atterra in vetta a una montagna) non è uno scherzo. E' uno dei voli col parapendio più ambiti e difficili da realizzare perché le condizioni meteo e i venti non sono sempre favorevoli.
L'impresa è riuscita nei giorni scorsi a Giovanna Lorenz di Moena, forse la prima donna ad arrivare dal cielo sulla Regina delle Dolomiti.
«Questo mi riempie di orgoglio - spiega la giovane appassionata di volo - ma se sono atterrata in vetta alla Marmolada lo devo agli amici di volo che mi hanno aiutato, specialmente in fase di discesa».
Giovanna Lorenz è una ragazza riservata con una grande passione per lo “sgolon”, come i ladini chiamano il parapendio. Fa parte dell’Icarus Flying Team un'associazione che raggruppa una quarantina di piloti fassani e non. Quest’anno l'Icarus Flying Team ha organizzato il primo Fassa Sky Expo: manifestazione alla quale hanno partecipato 22 espositori di materiali per il volo con la possibilità per i piloti di provare le ultime novità.
Giovanna Lorenz vola da tre anni dopo un corso intensivo sotto la guida dell'istruttore Danilo Angius. Sfruttando una parentesi di bel tempo è partita dal massiccio del Sella e, dopo aver guadagnato quota, si è spostata sul Pordoi. Poi ha puntato in direzione del Belvedere. Strada facendo ha trovato Sergio Davarda, compagno di corso e di volo, e con lui è arrivata sul Vernel. Di qui la tentazione di arrivare sulla Marmolada. «Ho fatto tre tentativi per raggiungere la vetta, ma ogni volta ero troppo bassa e mi ritrovavo a costeggiare la parete sud. Finalmente ho agganciato una termica che mi ha portato a circa 3600 metri d’altezza arrivando abbondantemente sopra la vetta. Sergio è atterrato prima di me raggiungendo sul ghiacciaio Gabriele Cloch e Stefano Valeruz, due fra i migliori piloti del nostro Club, e Nicola Riz, un talento naturale che vola da poco tempo ma ha già portato a termine voli meravigliosi. I miei amici, con gesti e grida, mi hanno aiutata ad atterrare. Così mi sono trovata in ginocchio sulla neve. Senza di loro non sarei mai riuscita».