Furti di rame, sgominata una banda

Operazione dei Carabinieri di Trento: venti ordinanze di custodia cautelare, i «colpi» compiuti in tutto il Nord



TRENTO. I Carabinieri del Comando provinciale di Trento hanno stroncato un'associazione a delinquere composta principalmente da cittadini romeni finalizzata a furti d'ingenti quantitativi di rame in numerose province del Nord Italia: in manette nove persone, mentre altre 11 sono tuttora ricercate. L'operazione, denominata “Red gold”, è stata condotta nelle province di Milano, Torino, Bergamo e Brescia.

L'attività d'indagine, condotta tra agosto 2012 e giugno 2013 dal Nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Trento, ha consentito di portare alla luce il sodalizio, che nel corso del periodo oggetto d'indagine è risultato aver commesso diversi furti presso piccole e medie aziende piemontesi, lombarde e venete dedite alla lavorazione del metallo. Tra gli arrestati figurano anche due italiani, impiegati proprio nel commercio nel settore dei metalli, che erano soliti ricettare il materiale provento di furto che veniva venduto loro dal gruppo.

Era in grado di rubare rame e altri metalli pregiati per un valore orientativo di 100.000 euro mensili la banda sgominata dai carabinieri di Trento nell'ambito dell'operazione 'Red Gold'. L'indagine, coordinata dalla Procura di Trento, ha avuto inizio in Trentino all'indomani di un furto di consistente entità, consumato nei primi giorni di agosto a Coste di Predazzo dove, da una centrale idroelettrica, erano stati asportati circa 1.500 metri di cavo in rame. Secondo quanto accertato dai carabinieri, i ladri penetravano nelle ditte preparando il rame o gli altri metalli da sottrarre per il successivo trasporto.

Solo dopo alcune ore di lavoro, altri componenti della banda giungevano sul luogo del furto con furgoni, il più delle volte rubati, caricandovi il materiale ed allontanandosi sotto il controllo di alcune vedette rimaste nell'area esterna all'obiettivo. Nel corso delle indagini sono stati effettuati quattro arresti in flagranza e sono stati recuperati 2.300 kg di rame rubati da una ditta della provincia di Brescia. Venti in totale i componenti della banda raggiunti dall'ordinanza cautelare firmata dal Gp di Trento Francesco Forlenza. Tra questi 14 cittadini romeni, 1 moldavo, 2 ucraini e 2 italiani. Questi ultimi - residenti in provincia di Torino e Brescia - erano già attivi nel settore del commercio di metalli e nella banda - secondo gli investigatori - e avevano il compito di ricettare il materiale rubato. Nove finora gli arresti eseguiti. All'intera operazione hanno preso parte oltre 150 militari dei comandi provinciali di Trento, Milano, Torino, Bergamo e Brescia.













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