Frutticoltura a rischio: allarme per le ciliegie

Il maltempo degli ultimi giorni rischia di compromettere l’andamento della produzione agricola. I dati di San Michele



TRENTO. Alla Fondazione Mach di San Michele all’Adige qualche preoccupazione c’è: il maltempo degli ultimi giorni rischia infatti di compromettere seriamente l’andamento della produzione agricola. I dati che elenca Gastone Dallago, responsabile dell’ufficio frutticoltura della Fondazione, sono significativi: «Ad oggi, negli ultimi 26 giorni, e quindi dalla fine di aprile, abbiamo avuto ben 19 giorni di pioggia. Senza contare che dall’inizio dell’anno i giorni piovosi sono stati nel complesso una settantina, in pratica l’esatta metà dell’intero periodo». Non solo: dei circa 600 millimetri di pioggia caduti finora sul Trentino in questo 2013, oltre la metà (320) si sono registrati nel corso degli ultimi 26 giorni. Tutto questo fa sì che siano tre le conseguenze dirette, tutte con possibili ricadute negativa sull’esito del raccolto. Primo, soprattutto per le colture maggiori (cioè il melo e la vite), l’impossibilità per gli agricoltori di recarsi in campagna a lavorare. Secondo, l’aumento dei rischi per la sicurezza in quei pochi giorni in cui la pioggia finora ha dato tregua: è evidente infatti che il terreno zuppo d’acqua può diventare pericolosissimo per le manovre dei trattori, con il rischio ribaltamento sempre in agguato, soprattutto nei terreni in pendenza. Terzo infine, la presenza di malattie derivanti da funghi, che sembra si stiano registrano in maniera massiccia e che potrebbero mettere in forse la qualità delle produzioni (ma lo si vedrà solo in giugno), benché il breve periodo della fioritura, con le api che hanno avuto poco tempo a disposizione per l’impollinazione, costituisca di solito un fattore moltiplicatore della quantità della produzione. Un problema specifico ora in fase di monitoraggio riguarda invece i ciliegi: il fenomeno naturale della “cascola” (la caduta di fiori e frutti a inizio maturazione) viene infatti segnalato come particolarmente notevole. Anche qui, per capire quanto c’entri il maltempo, si dovrà attendere qualche settimana.

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