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Finta pista da sci a Trento per la Marcialonga, ambientalisti in piazza: "Dov'è la sostenibilità?

Contromanifestazione alla cerimonia in piazza Duomo. Il sindaco Ianeselli nel mirino: «A Trento sfiorati i 12 gradi. Inspiegabile spreco. Dopo Vaia e la Marmolada cos’altro serve?»



TRENTO. «Una finta pista da sci di fondo in pieno centro a Trento appare da un lato un inspiegabile spreco (di acqua, di energia, di emissioni superflue - stimate in più di una tonnellata di CO2) e dall’altro una distorsione dell’immaginario di sostenibilità».  Extinction Rebellion Trentino-Südtirol scenderà in piazza Duomo a Trento oggi (26 gennaio) con dei volantini informativi per evidenziare «la totale incongruenza dei nostri politici in occasione della presentazione della Marcialonga, per la quale hanno fatto preparare una finta pista da sci innevata nel pieno centro di Trento nonostante la temperatura abbia sfiorato i 12 gradi centigradi».

«Nelle Alpi le temperature stanno aumentando al doppio della velocità rispetto alla media globale, con un costante decremento della neve al suolo come dice lo studio “Stato dei servizi climatici 2022” dell’Organizzazione meteorologica mondiale», ricorda l'associazione. «Per il sindaco di Trento Ianeselli è importante giustamente “porsi delle domande sul tema del cambiamento climatico”. Dopo l’evento di oggi a questo punto viene da chiedersi quali siano queste domande e soprattutto quali le risposte».

Marcialonga in centro a Trento: il sit-in degli ambientalisti

Proteste ambientaliste, in centro a Trento, contro la decisione di realizzare un anello per il fondo, portando la neve in città con i camion, per l’inaugurazione della Marcialonga.

Diversi camion hanno percorso quasi 1000 km (in totale) per portare tonnellate di neve dalla val di Fiemme in centro a Trento per creare una pista da sci di fondo che per meno di 12 ore servirà a presentare la Marcialonga. Questa gara è patrimonio di tutto il Trentino ed è legittimo festeggiare il suo 50° anniversario ma non è possibile continuare a ignorare il contesto climatico in cui ci troviamo. Sono stati toccati ieri gli 11,5 gradi di temperatura massima a Trento (5 oltre la media); il 2022 è stato l'anno più caldo dal 1800 e sicuramente uno dei più freschi dei prossimi decenni. Dopo Vaia, la tragedia della Marmolada, la siccità, cos’altro deve fare la natura per farci capire che è necessario un enorme e radicale cambiamento?».

«Si può pensare che un evento simile non sia certo un dramma ma la politica è fatta di simboli e deve dare l’esempio a tutta la comunità.

Occorre rivedere in toto il funzionamento della nostra società, dalla gestione del turismo, che non può più essere “di massa”, alla produzione dell’energia, dal porre un freno alla logica del consumismo a una vera economia circolare», continua la nota di Extinction Rebellion.

«Il singolo può fare tanto ma ancora di più può fare la politica. Promuovere i nuovi viaggi aerei dall’aeroporto di Bolzano e poi piantare 100 alberi non ha nessun senso logico. Come ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ''Siamo su un'autostrada verso l'inferno climatico con il piede premuto sull'acceleratore''. Basta greenwashing. Occorre agire».













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