Fiamme Gialle: a Cles lezione di legalità
TRENTO. «I temi della legalità sono, per i ragazzi, un mondo che desta grande interesse». Roberto Ribaudo, comandante provinciale della Guardia di Finanza, parla con orgoglio dell’ultima lezione...
TRENTO. «I temi della legalità sono, per i ragazzi, un mondo che desta grande interesse». Roberto Ribaudo, comandante provinciale della Guardia di Finanza, parla con orgoglio dell’ultima lezione tenuta ieri al liceo Russell di Cles. Il tema della lotta alla criminalità, organizzata attraverso gli strumenti del controllo economico e dei sequestri dei patrimoni, è stato seguito dagli studenti con particolare attenzione. «Si tratta di conoscenze che non sono tipiche del mondo a cui appartengono» spiega Ribaudo riferendosi alla giovane età degli interlocutori. Si parte da un concetto: il rispetto delle norme fiscali come collante della società civile. Si arriva quindi ad una realtà: «Spesso, forse più degli arresti, è la sottrazione di denaro che spezza le gambe alla criminalità organizzata», chiude il comandante mentre ricorda il successo dell’iniziativa. «Da novembre ad oggi, 20 gli incontro nelle scuole, proseguiremo fino a maggio». Così ieri a Cles, un nutrito gruppo di studenti del triennio superiore del Russell e dell'Istituto tecnico Pilati di Cles, ha ascoltato con molta attenzione la conferenza tenuta dal comandante delle Fiamme Gialle della Provincia di Trento che, per due ore, ha intrattenuti i ragazzi sul tema dell'evasione fiscale e del "circolo vizioso" che unisce una violazione apparentemente banale alle grandi tematiche del crimine organizzato: la corruzione, gli appalti truccati, l'inquinamento dell'economia e della libera concorrenza e il riciclaggio di denaro sporco. Su questo ultimo tema, in particolare, sono stati descritti vari servizi operati dalla Guardai di Finanza a livello nazionale nei quali sono stati sequestrati ingenti patrimoni riconducibili a famiglie mafiose e camorriste, a sottolineare il legame inscindibile tra crimine organizzato e ricchezze illecite.